Banca 360 Fvg sostiene il territorio: «Vicinanza alle aziende con una nuova filiale e uno sportello dedicato»
Il dg Giuseppe Sartori racconta i progetti della Bcc per il Distretto del Tagliamento e Sile: «Entro aprile apriremo a Prata di Pordenone: l’area è strategica»

Una banca radicata nel territorio, che non chiude filiali, ma ne apre di nuove per garantire una copertura sempre maggiore a livello regionale: Banca 360 Fvg è un istituto di credito non soltanto solido sul piano economico e gestionale, ma attento alle realtà in cui è attivo e che vuole continuare a essere presente e vicino a imprese e famiglie, sostenendole. Su questo non ha dubbi il direttore generale Giuseppe Sartori, che ha fatto il punto della situazione con particolare focus sul distretto del Tagliamento e Sile, che si estende su quattordici comuni, annunciando una novità, per il 2026, che riguarda proprio tale zona.
Direttore, la presenza del vostro istituto nell’area in questione, che è eterogenea dal punto di vista imprenditoriale, è capillare: avete intenzione di rafforzarla?
«Sì, entro l’anno apriremo una nuova filiale a Prata di Pordenone. Quest’area è particolarmente dinamica, con un tessuto imprenditoriale vivace, che abbraccia diversi settori, da quello agricolo al manifatturiero. Abbiamo deciso quindi di investire, ritenendo la scelta di inaugurare un’ulteriore filiale strategica nel nostro percorso di radicamento ed espansione».
Banca 360 Fvg e imprese: un rapporto saldo, testimoniato pure dall’apertura di uno sportello dedicato a Pordenone...
«Una novità per la zona, che sta raccogliendo la soddisfazione della clientela. Sebbene le attività siano già state avviate, inaugureremo lo sportello imprese ufficialmente ad aprile. La positiva esperienza di questo servizio, attivo da tempo a Udine, ci ha portato a replicare il modello a Pordenone: uno sportello in cui operano consulenti con elevate competenze e professionalità per dare risposte concrete al mondo imprenditoriale. La scelta di Pordenone non è stata casuale: l’abbiamo considerata baricentrica rispetto a una zona ampia. Abbiamo aggregato lì i clienti con fatturati e rischi più elevati».
L’accesso al credito e la conoscenza degli strumenti agevolativi rappresentano fattori strategici per la competitività delle imprese e per il lavoro dei professionisti che le affiancano: Banca 360 Fvg è al fianco delle realtà produttive anche su questo fronte?
«Senza dubbio. Non a caso, a Udine, nei giorni scorsi, assieme a Confidimprese Fvg, abbiamo ideato un incontro dedicato alle novità 2026 in tema di finanza agevolata, garanzie e nuove soluzioni a supporto del tessuto imprenditoriale regionale».
Da inizio anno, in maniera molto repentina, gli scenari internazionali sono cambiati. A oggi cosa si prevede per il 2026?
«La situazione è incerta soprattutto per la velocità con cui si stanno evolvendo alcune questioni internazionali. Un mese fa parlavamo di dazi, ora il panorama è cambiato, con problemi di altra natura e nuove tensioni a livello geopolitico che alimentano il clima di incertezza e acuiscono le preoccupazioni in primis per le imprese, che risentono delle conseguenze. Si sta già registrando un rallentamento generale».
In un contesto economico così complesso, come si muoverà la banca, specie nei confronti delle imprese?
«Rinnovando loro il sostegno. Continueremo a fare la nostra parte, confermando la vicinanza che sinora abbiamo sempre dimostrato, in termini sia di consulenza sia di misure finanziarie».
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