Spaccio di cocaina a Bibione Più cessioni a un udinese

La squadra mobile di Udine ha stroncato un giro di spaccio di droga destinato, secondo gli inquirenti, allo smercio nelle località balneari. Ieri in udienza preliminare, a Pordenone, è approdato un secondo filone d’indagine. Sokol Pali, 34 anni, albanese residente a San Michele al Tagliamento, già condannato in abbreviato a sei anni e quattro mesi di reclusione per spaccio e detenzione illegale di mitragliette Skorpio calibro 7.65, è stato rinviato a giudizio per una serie di cessioni di cocaina a un cliente udinese. Il consumatore ha riferito agli inquirenti di aver incontrato l’indagato e suo fratello Ilirjan Isufi, 37 anni, al bar Sport. Ma le cessioni sono state contestate solo a Pali, mentre il fratello, dalla ricostruzione degli inquirenti, si era limitato ad accompagnare Palial bar. Il gup Eugenio Pergola ha emesso nei confronti di Isufi sentenza di non luogo a procedere. Entrambi gli indagati sono assistiti in mandato congiunto dagli avvocati Guido Galletti e Fabio Pasquale Crea del foro di Treviso. Il pm Maria Grazia Zaina, che ha coordinato l’indagine, ha contestato a Pali di aver ceduto al cliente friulano dalla primavera del 2016 2 o 3 grammi di cocaina a 90 euro il grammo due o tre volte la settimana e successivamente 20 o 30 grammi ogni 15 giorni al prezzo di 40 euro al grammo. Le cessioni sarebbero avvenute fino al 12 aprile 2017, quando i due fratelli sono stati sottoposti a fermo nell’ambito della più vasta inchiesta per spaccio. A Isufi sono stati inflitti nel primo procedimento penale 4 anni e 4 mesi di reclusione in abbreviato. —

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