Sottopassaggio inaccessibile Stazione vietata ai disabili

. Sei una persona diversamente abile? A Cormons non puoi fisicamente prendere il treno. È un problema che si trascina da anni, ormai, quello dell’assoluta impossibilità per chi vive in carrozzina di superare le barriere architettoniche della stazione ferroviaria cormonese. Nonostante gli appelli anche di diversi cittadini nel recente passato, nulla si è mosso: arrivare ai binari 2 e 3, dove si fermano i treni per Trieste e Udine, è un’impresa per chi ha la sfortuna di non essere autonomo nei movimenti.
Montascale assenti, così come le rampe: ci sono solo i gradini da scendere e salire per chi intende prendere il treno. E si tratta di ostacoli insormontabili per chi vive su una carrozzina: negli scorsi anni il problema è stato segnalato più volte sia dai comitati civici, sia dal sindaco Roberto Felcaro. Senza però che chi di dovere, abbia risolto il problema.
Un intervento, a dire il vero, nei mesi scorsi c’è stato nella stazione cormonese: è stato tolto uno dei due distributori automatici di biglietti presenti, quello posizionato nell’atrio d’ingresso, ed è stato lasciato solamente quello all’esterno, in prossimità proprio delle scale, dotandolo della possibilità di pagare anche in contanti, azione che prima era possibile solamente in quello all’interno della stazione.
Il fatto però che chi intenda salire o scendere (perché il dramma riguarda anche il diversamente abile che arriva a Cormons e rimane sostanzialmente prigioniero tra secondo e terzo binario, impossibilitato ad accedere al sottopasso privo di montascale) sul treno debba essere per forza normodotato per accedere al servizio, è un’indecenza che nel 2020 non si può davvero più sottacere. Cormons, inoltre, non è una stazione di secondaria importanza: sulla direttrice Udine-Gorizia è l’unica fermata in cui tutti i treni sostano, e attrae proprio per questo utenza da tutto il Collio, dalla vicina provincia friulana e pure dalla Destra Isonzo. Quotidianamente, centinaia (a volte migliaia) di persone prendono il treno a Cormons: osservare, perché è successo anche questo, persone diversamente abili arrivare al sottopasso e poi dover tornare indietro perché impossibilitate ad usufruire del servizio, è un problema che una società civile nel terzo decennio di questo millennio deve affrontare e saper risolvere in tempi ragionevolmente celeri. E invece da anni a Cormons questo ostacolo è un impedimento per una precisa categoria di persone.
Intanto, bontà loro, lo stesso sottopasso nei giorni scorsi è stato utilizzato come dormitorio da alcune persone senza fissa dimora: l’altra mattina le forze dell’ordine le ha invitate ad abbandonare il sito per una questione di decoro. Decoro che però manca quando un disabile è impossibilitato a poter prendere il treno. –
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