Sosta selvaggia a Udine, il sindaco scrive ai vigili: situazione inaccettabile

Fontanini chiede alla comandante di far rispettare le regole ad automobilisti e ciclisti. «La situazione non è giustificata dal sottodimensionamento della Polizia locale»
Udine 31 ottobre 2018 park selvaggi Agenzia Petrussi foto Massimo Turco
Udine 31 ottobre 2018 park selvaggi Agenzia Petrussi foto Massimo Turco

UDINE. Sosta selvaggia nel cuore di Udine, troppi pochi vigili a presidiare il territorio e il sindaco scrive alla comandante Fanny Ercolanoni. Un’email su carta intestata indirizzata al comando di via Girardini, nella quale il primo cittadino Pietro Fontanini esterna preoccupazione in merito alla situazione della città, a seguito dell’articolo pubblicato lunedì 5 novembre sulle pagine del Messaggero Veneto, in cui si denuncia: decine di auto parcheggiate in divieto di sosta nel centro storico solo sabato notte.

Udine, sosta selvaggia ovunque: le lamentele del sindaco non producono risultati
Le auto in sosta selvaggia in centro a Udine

Non è bastata la strigliata alla comandante dei vigili qualche settimana fa per archiviare il problema: il sindaco, che in più occasioni ha ribadito la necessità di riportare la polizia locale - ora in capo all’Uti Friuli Centrale - sotto le strette dipendenze dei municipi, ha perso nuovamente la pazienza.

«Non accetto questa situazione in cui tutti si sentono autorizzati a fare quel che vogliono e lo facevano anche prima, con la Ztl, indipendentemente da via Mercatovecchio aperta al traffico - protesta il primo cittadino -. Evidentemente qualcuno ha educato le persone nella maniera sbagliata, automobilisti come ciclisti, ed è ora che si inizi a rispettare un po’ le regole in questa città».

Nel documento inviato alla comandante della polizia locale, Fontanini è stato estremamente chiaro: la situazione va risolta al più presto o non esclude di rivolgersi alle altre forze dell’ordine, polizia di stato e carabinieri, «che possono altrettanto intervenire per tutelare e far rispettare il codice della strada», rimarca.

Lunedì mattina, dopo aver appreso sulle colonne e dalle foto del nostro giornale che la sosta selvaggia rappresenta ancora un problema per la città, Pietro Fontanini non ha perso tempo e ha inviato una comunicazione scritta a Fanny Ercolanoni.

«Mi vedo costretto a scriverle nuovamente, dopo lo scambio di mail avvenuto tra il 15 e il 16 ottobre, alla luce dell’evidente peggioramento della situazione della sosta selvaggia nel centro storico di Udine, testimoniato dal Messaggero Veneto di lunedì 5 novembre - si legge nella mail inviata -. Le chiedo pertanto - continua il sindaco - quali misure siano state adottate, dall’ultimo sollecito a intervenire pervenuto dai miei uffici, in merito alla “più mirata attività repressiva delle condotte in argomento” da lei evocata nella missiva».

A testimoniare la situazione, anche in questa occasione, ci sono le immagini non solo apparse sul giornale, ma anche quelle scattate dai collaboratori dello stesso sindaco, che riportano una realtà in cui si contano decine e decine di auto posteggiate in divieto e in aree nelle quali non è consentito lasciare l’auto.

«Le segnalo, infine, che la mia preoccupazione circa la situazione che si sta venendo a creare non è frutto di quelle che lei chiama deduzioni/conclusioni, ma dell’osservazione dei fatti (testimoniati dalle foto pubblicate sul quotidiano e da quelle scattate dai miei collaboratori) - è precisato -, la cui gravità e frequenza non ritengo possa essere giustificata dal pur reale sottodimensionamento dell’organico della Polizia locale».

La stessa comandante, dopo che il sindaco se l’era presa un mese fa con i vigili sempre in merito alla questione della sosta selvaggia rilevando troppi pochi controlli, si era giustificata spiegando che di notte c’è solo una pattuglia in servizio a causa dell’organico ridotto, chiarendo che dalle 19.30 all’1.30 ci sono solo due uomini in strada ed è complicato, se non impossibile, tenere d’occhio tutto il centro storico, a maggior ragione se la pattuglia capita che sia impegnata in qualche altra emergenza come, ad esempio, i rilievi sul luogo di un incidente stradale a seguito della chiamata da parte della polizia di stato.

Già a metà ottobre la stessa comandante dei vigili aveva replicato al sindaco che le multe erano comunque state comminate, ma si trattava di nemmeno una quarantina di foglietti rosa a fronte di quasi duecento veicoli parcheggiati impropriamente.

«Rimango quindi in attesa di nuovi, e spero risolutivi, riscontri sulle misure (evidentemente insufficienti) messe in campo in queste settimane - conclude Fontanini nella mail - e sulle nuove azioni che lo stato attuale delle cose rende urgenti e necessarie».


 

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