Sms truffa con il finto addebito: almeno una decina i casi a Sacile

Il messaggio sfrutta il nome di una nota società di servizi a pagamento, ma nessuno al momento sembra aver abboccato all’esca tesa dai malviventi

Uno dei messaggi truffa
Uno dei messaggi truffa

Almeno una decina le segnalazioni di tentativi di truffa del finto addebito Nexi che da lunedì hanno raggiunto i centralini dei carabinieri della Compagnia di Sacile. Nessuno al momento però sembra aver abboccato all’esca tesa dai malviventi, che puntando sull’effetto generato da emergenza, urgenza e paura di perdere i propri risparmi, instillano nella potenziale vittima uno stato di ansia e timore.

L’sms truffa in circolazione in questi giorni nella zona del sacilese è quello del finto addebito, che sfrutta il nome di Nexi, la nota società di servizi a pagamento, nel tentativo di prosciugare i conti correnti. Spesso si tratta di somme di denaro elevate. Come segnalato da un utente che ha ricevuto il messaggio sul proprio telefono, possono sfiorare anche i 40 mila euro.

«Nexi: è stato autorizzato un pagamento in uscita di euro 1680 presso Amazon.it se non lo riconosce ci contatti al numero: 3508391863». Comporre quel numero indicato significa mettersi in contatto con l’interlocutore che cercherà in tutti i modi di ottenere informazioni e convincere la persona, intestataria del conto corrente, a effettuare operazioni.

Spesso dall’altro capo del telefono si presenta un finto agente di polizia che scoraggia la vittima a rivolgersi alla propria banca per fidarsi di lui. Il più delle volte l’utente viene attirato in una finta chat whatsapp della polizia dove gli si fa credere di poter comunicare con gli agenti.

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