Niente più vignetta autostradale: scatta il via libera sul tratto tra Rabuiese e Capodistria

A partire da oggi, 1 gennaio 2026, il tratto sloveno che collega il valico di Rabuiese/Scoffie a Capodistria si potrà percorrere liberamente 

Valmer Cusma
Niente più vignetta sul tratto Rabuiese-Capodistria
Niente più vignetta sul tratto Rabuiese-Capodistria

È scattata il primo gennaio la novità annunciata lo scorso ottobre, importante per gli automobilisti dell’area transfrontaliera e comunque per tutti quelli diretti dall’Italia all’Istria dall’Italia e viceversa. Da oggi infatti non è più necessaria la vignetta per percorrere il tratto fra il valico internazionale di Rabuiese/Scoffie e Capodistria.

L’abolizione del bollino è conseguenza della decisione presa dal governo di Lubiana di riclassificare il segmento viario in questione (H5 e H6) da superstrada a strada principale. Non si può parlare di risarcimento per chi ha già acquistato la vignetta in quanto essa è valida sull'intera rete autostadale slovena.

Tutte le vignette annuali che risultavano valide al primo dicembre 2025 sono state però automaticamente prorogate di quattro mesi oltre la data di scadenza originaria, senza alcun costo aggiuntivo per gli automobilisti. La gestione del segmento stradale resterà affidata a Dars, la società autostradale della Repubblica di Slovenia, che manterrà il pedaggio esclusivamente per i mezzi pesanti.

In Slovenia dal 1° gennaio 2026 cancellata la vignetta autostradale tra Rabuiese e Capodistria
Non servirà più la vignetta per raggiungere Capodistria

La soppressione della vignetta arriva dopo anni di attesa, e dopo l’iniziativa promossa in Slovenia dalla deputata socialdemocratica Meira Hot di Pirano e dal deputato della comunità italiana Felice Ziža, che avevano raccolto circa ottomila firme.

Anche il gruppo parlamentare del Partito democratico sloveno aveva presentato una proposta di legge per escludere il tratto dal sistema di pedaggio, ma la ministra delle Infrastrutture Alenka Bratušek si era inizialmente opposta. Lo stesso ministero poi aveva però spiegato di avere trovato una soluzione che mantiene l’unità del sistema di pedaggi, garantendo al contempo un trattamento non discriminatorio degli utenti. La misura sarà temporanea, in attesa della costruzione della nuova superstrada tra Capodistria e Dragogna.

La deputata Hot in ottobre aveva definito la decisione «una grande vittoria per gli abitanti dell’Istria slovena», sottolineando che migliorerà la qualità della vita, ridurrà il traffico e offrirà maggiore equità per chi percorre ogni giorno la tratta, inclusi coloro che si spostano dall’Italia.

Il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Marko Pisani, della Slovenska Skupnost-Unione slovena, aveva parlato di un provvedimento che rafforza la collaborazione, semplificando la circolazione e pone fine a un problema annoso.

La deputata socialdemocratica istriana Sanja Radolovic aveva invece ricordato come «nel rispetto degli Accordi di Osimo, la vignetta non si sarebbe mai nemmeno dovuta introdurre».

Ora dunque a trarre maggiormente beneficio dalla novità saranno le centinaia e centinaia di pendolari che ogni giorno si recano in Slovenia e in Italia per motivi di lavoro, studio e anche di shopping. Soddisfatta si è detta anche la Comunità nazionale italiana «per le enormi agevolazioni nei contatti con la nazione madre».

Ma tireranno un sospiro di sollievo anche gli abitanti dei borghi sloveni di Crevatini, Decani e Bertocchi, tutti finora attraversati quotidianamente da una marea di vetture che erano sprovviste di vignetta.

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