Slavina si abbatte su un gruppo di sciatori a Sella Nevea, due persone estratte vive

Una è grave, l'altra ha riportato ferite a una gamba. Il gruppo era formato da otto uomini provenienti dal Tolmezzino e dalla Carnia. Sul posto i volontari del Soccorso alpino, il personale della Guardia di finanza e diverse ambulanze del 118. Mobilitate anche alcune squadre dei vigili del fuoco
Sella Nevea 04 Febbraio 2017 slavina copyright Petrussi/Bressanutti
Sella Nevea 04 Febbraio 2017 slavina copyright Petrussi/Bressanutti

CHIUSAFORTE. Questa mattina, sabato 4 febbraio, attorno alle 11.30 si è staccata una valanga nel Gruppo del Monte Canin, tra il Monte Golovec e Sella Prevala, ad una quota di 2200 metri circa, nel tratto in traverso che collega il cosiddetto "sperone del Medon" alla sella stessa.

Il distacco è avvenuto durante il passaggio di alcuni sci alpinisti, un gruppo di persone che salivano dall'itinerario del Monte Poviz, diretti verso Sella Prevala.

Il gruppo era formato da otto persone, tutti uomini e provenienti dal Tolmezzino e dalla Carnia.
Il distacco della valanga è avvenuto, come detto, attorno alle 11.30, mentre due elementi del gruppo si trovavano qualche decina di metri più avanti rispetto agli altri.

Il fronte che si è staccato è di circa duecento metri con una massa nevosa importante grazie ai 40-50 centimetri di nuovo apporto e fino ai due metri e mezzo di accumulo nello scivolamento della valanga finale. La valanga era del tipo a lastroni.

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I due scialpinisti sono stati travolti e trascinati in basso. I compagni di escursione hanno messo subito in atto le manovre di autosoccorso grazie all'impiego degli apparecchi da ricerca di sepolti in valanga (Artva) e hanno estratto con l'aiuto delle pale uno dei due, Cristian Chiavedale, di Tolmezzo, che era rimasto solo parzialmente sepolto e che ha una sospetta frattura al ginocchio: è stato accolto all'ospedale del capoluogo della Carnia.

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Il secondo, Michele Fedele, 41 anni, è stato individuato più tardi, più in basso, sotto circa due metri e venti centimetri di neve e in parte è stato dissepolto dagli stessi compagni.

Le squadre di soccorso, composte da polizia, Guardia di finanza di Sella Nevea con operatore cinofilo, squadre del Cnsas-Fvg di Cave del Predil e di Moggio Udinese, in tutto tredici uomini, sono arrivati sul posto attorno alle 13 grazie agli impianti di risalita fino a Sella Prevala e poi con gli sci ai piedi traversando sotto il Golovec.

Poco dopo è arrivato anche il medico rianimatore assieme con l'elicottero della Protezione Civile che si è alzato in volo da Tolmezzo.

Il secondo sci alpinista è stato liberato dalla neve e portato a bordo del velivolo in stato di incoscienza e in grave ipotermia verso l'ospedale di Udine, dove è ricoverato in condizioni molto gravi.

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