Slavina si abbatte su un gruppo di sciatori a Sella Nevea, due persone estratte vive

CHIUSAFORTE. Questa mattina, sabato 4 febbraio, attorno alle 11.30 si è staccata una valanga nel Gruppo del Monte Canin, tra il Monte Golovec e Sella Prevala, ad una quota di 2200 metri circa, nel tratto in traverso che collega il cosiddetto "sperone del Medon" alla sella stessa.
Il distacco è avvenuto durante il passaggio di alcuni sci alpinisti, un gruppo di persone che salivano dall'itinerario del Monte Poviz, diretti verso Sella Prevala.
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Il gruppo era formato da otto persone, tutti uomini e provenienti dal Tolmezzino e dalla Carnia.
Il distacco della valanga è avvenuto, come detto, attorno alle 11.30, mentre due elementi del gruppo si trovavano qualche decina di metri più avanti rispetto agli altri.
Il fronte che si è staccato è di circa duecento metri con una massa nevosa importante grazie ai 40-50 centimetri di nuovo apporto e fino ai due metri e mezzo di accumulo nello scivolamento della valanga finale. La valanga era del tipo a lastroni.
I due scialpinisti sono stati travolti e trascinati in basso. I compagni di escursione hanno messo subito in atto le manovre di autosoccorso grazie all'impiego degli apparecchi da ricerca di sepolti in valanga (Artva) e hanno estratto con l'aiuto delle pale uno dei due, Cristian Chiavedale, di Tolmezzo, che era rimasto solo parzialmente sepolto e che ha una sospetta frattura al ginocchio: è stato accolto all'ospedale del capoluogo della Carnia.
Il secondo, Michele Fedele, 41 anni, è stato individuato più tardi, più in basso, sotto circa due metri e venti centimetri di neve e in parte è stato dissepolto dagli stessi compagni.
Le squadre di soccorso, composte da polizia, Guardia di finanza di Sella Nevea con operatore cinofilo, squadre del Cnsas-Fvg di Cave del Predil e di Moggio Udinese, in tutto tredici uomini, sono arrivati sul posto attorno alle 13 grazie agli impianti di risalita fino a Sella Prevala e poi con gli sci ai piedi traversando sotto il Golovec.
Poco dopo è arrivato anche il medico rianimatore assieme con l'elicottero della Protezione Civile che si è alzato in volo da Tolmezzo.
Il secondo sci alpinista è stato liberato dalla neve e portato a bordo del velivolo in stato di incoscienza e in grave ipotermia verso l'ospedale di Udine, dove è ricoverato in condizioni molto gravi.
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