Si ritrovano vent’anni dopo la naja

SPILIMBERGO. Era l’estate di sei anni fa quando a Vacile di Spilimbergo calò il sipario sulla caserma De Gasperi. Un’emozione intrisa di ricordi quella vissuta da un gruppo di ex commilitoni ritrovatisi per dare l’ultimo saluto alla struttura militare, destinata a lasciare il posto a uno dei più grandi parchi fotovoltaici della regione.
Il cippo. A organizzare l’appuntamento sei anni fa lo spilimberghese ex sottotenente Giuseppe Bisaro assieme agli amici veneti Omar Gatti e Fabio Dassiè, ex militari all’epoca della leva nel battaglione logistico della brigata alpina Julia. Obiettivo della visita era trovare uno spazio che potesse ospitare una lapide a ricordo del sottotenente Giobatta De Gasperi, dei caduti e dei reparti di stanza a Vacile. Venne quindi fornita al Comune una bozza del cippo commemorativo. Nel marzo 2014 la realizzazione. Da allora il cippo è divenuto méta per quanti, in quella caserma, trascorrendovi un anno della loro esistenza, ci hanno lasciato un pezzo di cuore.
Il ritrovo. A ritrovarsi, pochi giorni fa, a vent’anni dalla naja i “bocia” del 2° scaglione del 1996. «Riprendere i contatti per ritrovarsi a vent'anni di distanza da allora, è stata davvero un’impresa» spiega il sequalsese Manuel Folador, fra gli organizzatori del raduno, che ha visto ancora una volta assieme quei “ragazzi del ’96” che, dopo il Car fra Codroipo e Catanzaro, svolsero il servizio di leva al battaglione logistico della Julia. «Una mano ci è venuta dai social network: fra post su Facebook, telefonate e passaparola siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo». Il mini-raduno («Un momento carico di emozioni per tutti che solo chi ha vissuto l'esperienza della leva obbligatoria può comprendere» commenta Folador) è stato il preludio all’adunata annuale in programma sabato 23 aprile. Riunirà gli ex commilitoni di Ariete e Julia Oltretutto quest’anno coinciderà col centenario della morte dell'eroico sottotenente di fanteria cui era intitolata l’ex caserma.
L’ex caserma. L’ex caserma di Vacile dal novembre 1967 al febbraio 2002 ospitò dapprima alcuni reparti della 32ª brigata corazzata Mameli (sciolta nel marzo 1991), quindi il battaglione logistico Julia e il gruppo di artiglieria Udine. Oggi al suo interno sorge un enorme parco fotovoltaico con una potenza di picco pari a 10 megawatt, realizzato dalla Sg Ambient di Trento. L’utilizzo in convenzione del suolo, di cui è proprietario il Comune di Spilimbergo, è commisurato al pagamento di un canone annuo di 115.800 euro per venticinque anni.
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