Si investe ancora nel mattone ma per l’usato rimane la crisi

«Nella provincia di Udine - sottolinea Claudio Bernardis, presidente provinciale Fiaip - dopo i segnali di crescita registrati negli ultimi anni, il mercato continua a lievitare nel numero delle compravendite, ma con valori che, nell’usato, tendono ancora ad abbassarsi, in tutti i settori: dal residenziale al commerciale e terziario. La crescita nel numero delle compravendite – prosegue Bernardis - è peraltro dettata dall’incremento di investitori immobiliari che, visti i valori reddituali, tornano ad acquistare immobili da mettere a reddito, utilizzando sempre più spesso lo strumento delle locazioni brevi: un dato, questo, valido non solo nelle località turistiche ma anche nel contesto cittadino».

Una tendenza 2018 che in Friuli Venezia Giulia si traduce con un +3,6% di compravendite, quinto anno consecutivo con il segno positivo, che può certamente indicare come i risparmiatori italiani, considerati gli scarsi rendimenti dei titoli di Stato e la volatilità dei mercati azionari, si stiano rifugiando nell’investimento immobiliare. «Bene la provincia di Udine, che ha trainato la Regione con il +4,2%, seguita dal comune di Udine con il 6,2% - ha precisato Bernardis –, ora cerchiamo di ridare luce, in un percorso con l’amministrazione, anche alle attività commerciali, dando nuovo impulso al centro storico».

Crescono anche le “locazioni brevi”, segno che nella nostra regione non esiste solo turismo di mare e di montagna: «È un settore sul quale dobbiamo puntare – ha aggiunto – senza dimenticare che abbiamo città come Cividale e Aquileia».

Il clima di fiducia è confermato anche dai dati del primo trimestre 2019 – conferma Leonardo Piccoli, presidente regionale Fiaip -, che vede il Nord Est segnare un +11,8% di vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». —

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