Senza vento Pontrandolfo deve arrendersi

Michele Pontrandolfo deve alzare bandiera bianca: è stato infatti costretto a sospendere la sua spedizione polare “Antarctica 2015” a causa dell’assenza di vento. «Una decisione molto sofferta, ma...
SONY DSC
SONY DSC

Michele Pontrandolfo deve alzare bandiera bianca: è stato infatti costretto a sospendere la sua spedizione polare “Antarctica 2015” a causa dell’assenza di vento. «Una decisione molto sofferta, ma non c’erano alternative», è stato l’amaro commento dell’esploratore polare pordenonese. Impossibile infatti percorrere con lo “snow kite” i 4 mila chilometri previsti in circa 55 giorni. Si ferma, dunque, la traversata in solitaria del continente ghiacciato più grande della Terra, partita nel novembre scorso. «Forza di volontà, preparazione atletica e determinazione per raggiungere l’obiettivo – afferma Pontrandolfo – non hanno potuto nulla di fronte alla sfavorevole condizione meteo di mancanza di vento. Pensavo che l’esperienza accumulata in anni di spedizioni mi avrebbe aiutato a gestire razionalmente tutti i tipi di imprevisti, ma mai come in questo caso il tempo – in senso meteorologico – ha giocato il ruolo decisivo».

I ritardi a causa delle bufere che hanno preceduto la partenza, il calcolo dei giorni utili alla spedizione che diminuivano sempre di più, la progressione lenta dovuta all’assenza di vento favorevole hanno determinato la resa. «Voglio ringraziare – conclude – tutte le persone che si sono dedicate per oltre un anno con passione e dedizione alla preparazione della spedizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto