Ex caserma Cavarzerani, vertice in prefettura dopo le denunce sulle condizioni del centro: ospitati 453 migranti

Dopo le segnalazioni sulla presenza di topi, servizi igienici fuori uso e materassi sporchi, si apre il confronto tra cooperativa, sindacati e prefetto. Sul tavolo anche le condizioni di lavoro degli operatori della struttura di via Cividale a Udine

Chiara Dalmasso

Un confronto istituzionale per fare il punto sulle condizioni della ex caserma Cavarzerani di Udine, dove attualmente sono ospitati 453 migranti. Si è svolto nella mattinata di martedì 3 novembre, in prefettura, l'incontro tra il prefetto Domenico Lione, i vertici della cooperativa Officine sociali, che gestisce il centro di accoglienza, e i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl.

Il tavolo arriva in un momento particolarmente delicato per la struttura di via Cividale, finita nuovamente al centro dell'attenzione pubblica nelle ultime settimane a causa delle segnalazioni sulle condizioni igienico-sanitarie degli spazi e delle difficoltà denunciate dagli operatori che lavorano all'interno del centro.

Le immagini di topi, materassi sporchi e bagni fuori uso

A riaccendere i riflettori sulla situazione della Cavarzerani era stato il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Andrea Di Lenardo, che attraverso i propri canali social aveva pubblicato fotografie e video per documentare le criticità riscontrate nella struttura.

Tra gli elementi segnalati figuravano la presenza di topi, materassi in condizioni igieniche precarie e servizi igienici fuori uso. Immagini che avevano alimentato il dibattito sulle condizioni dell'accoglienza all'interno dell'ex caserma e sulla necessità di interventi per ripristinare condizioni adeguate negli ambienti utilizzati dagli ospiti.

Alle denunce politiche si erano poi aggiunte le testimonianze anonime di alcuni operatori del centro, che avevano descritto una situazione lavorativa particolarmente complessa e difficile da sostenere.

Le ispezioni della prefettura e gli interventi annunciati

La prefettura aveva già effettuato nei giorni precedenti alcune ispezioni all'interno della struttura, con l'obiettivo di verificare direttamente le condizioni del centro e le criticità segnalate.

In quell'occasione era stato annunciato il ricorso a interventi specifici, tra cui «pulizie straordinarie e lo spurgo delle tubature», operazioni ritenute necessarie per affrontare almeno alcune delle problematiche emerse.

La situazione resta dunque sotto osservazione, anche alla luce delle segnalazioni che hanno riguardato non soltanto gli ambienti destinati agli ospiti, ma anche le condizioni in cui si trovano a operare i lavoratori della struttura.

Il confronto con i sindacati e la situazione resta sotto osservazione

L'incontro del 3 novembre ha portato allo stesso tavolo la cooperativa che gestisce il centro, le organizzazioni sindacali e il rappresentante del governo sul territorio.

Un confronto che assume particolare rilevanza proprio per la doppia dimensione delle criticità emerse: da una parte le condizioni igienico-sanitarie e strutturali della struttura, dall'altra le difficoltà segnalate dal personale impiegato nella gestione quotidiana dell'accoglienza.

Al termine della riunione, la prefettura ha ribadito che «segue attentamente la situazione». Una dichiarazione che conferma l'attenzione istituzionale sulla Cavarzerani, mentre resta aperta la questione degli interventi necessari per affrontare le problematiche denunciate nelle ultime settimane.

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