Sennett: per l’Europa è l’ora di un cambio di coscienza

LIGNANO. Ha vissuto il momento clou, nel centro congressi Kursaal di Lignano Pineta, il Premio Hemingway, giunto all’edizione numero 31. Nel corso della serata, condotta dalla giornalista Elsa di Gati, sono stati premiati per la letteratura Corrado Augias, per i reportage William Dalrymple, per l’avventura del pensiero Richard Sennet, per la fotografia Luca Campigotto.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco di Lignano, Luca Fanotto, il presidente della giuria, Alberto Garlini e lo scrittore Gian Mario Villalta, il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, accompagnato dall’assessore alla cultura Torrenti. In platea anche il prefetto di Udine, Provvidenza Delfina Raimondo, e molte autorità civili, militari e religiose.
La premiazione è stata occasione ghiotta per toccare con i quattro protagonisti temi di attualità, legami con lo stesso Hemingway e visioni sul futuro. Ai premiati è stata consegnata un’opera del maestro Piero De Martin, ma prima è stato il sindaco Fanotto a ricordare come Hemingway, e il premio a lui dedicato, «abbiano contribuito a veicolare l’immagine di Lignano a livello internazionale».
«La cultura permette anche di fare impresa - ha aggiunto Bolzonello - e di dare risposte in un momento di crisi come questo».
«Mi sono innamorato del Friuli attraverso Carducci - ha detto dal palco Corrado Augias dopo essere stato premiato da Francesca Fior Pozzo, per poi parlare del suo libro di cui ha detto «il direttore d’orchestra sono io. È vero che lettura può tendere a diventare fatto di socialità, ma la scrittura rimane fatto solitario e parente prossimo del delirio. La psicanalisi - di cui l’opera è impregnata - è una terapia aleatoria, che non ha risultato certo, ma soddisfa il bisogno di confidare ciò che non si sa di essere».
Il sociologo Richard Sennet è stato premiato da Sergio Bolzonello: «Hemingway è autore che ho amato fin da bambino - ha detto andando poi a parlare in parte del suo Uomo artigiano -, era per me quasi un Dio. Quando si parla di artigiani si pensa al passato, ma l’artigiano si inventa sempre, crea prodotti nuovi con grande abilità. Lo fa anche Internet ogni giorno. La diplomazia? È l’ambiguità che apre la discussione. Nel dialogo religioso è importantissima, non esistono fanatismi se si crede fermamente». "E' l'ora di un cambio di coscienza per le società europee", ha poi aggiunto..
Il fotografo Luca Campigotto è stato premiato dal prefetto Raimondo e ha raccontando la sua fotografia in bianco e nero, che ha il pregio di «non invecchiare mai». Proprio a Lignano ha scattato una delle foto a lui più care, mentre oggi ringrazia la tecnologia, «che può solo aggiungere».
Lo scozzese William Dalrymple ha ricevuto il premio da Fanotto. «Ho sempre adorato Hemingway - ha confessato per poi affrontare i temi dell’Afghanistan e della migrazione -. Nessuno pensa che l’Afghanistan sia ricco dal punto di vista culturale, era il Rinascimento italiano. Quando si viaggia si capisce che l’umanità è la stessa. Solo se si incontrano culture diverse nasce qualcosa di nuovo. Grazie all’arrivo dei migranti una società può progredire».
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