I 100 anni della scuola materna di Sant’Osvaldo a Udine: la visita di Fedriga

Il presidente ha ricevuto dalle mani degli alunni un cartellone di ringraziamento: «Sono anche una testimonianza della storia della nostra comunità»

Il presidente della cooperativa che gestisce l’asilo Emiliano Raddi e la direttrice dell’asilo Monica Modonutto
Il presidente della cooperativa che gestisce l’asilo Emiliano Raddi e la direttrice dell’asilo Monica Modonutto

Visita del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nella mattinata di martedì 31 marzo, alla storica scuola materna di Sant’Osvaldo, a Udine, che di recente ha compiuto cento anni.

«Come sistema degli asili – ha dichiarato il governatore – il Fvg è la prima regione d’Italia in termini di capacità di dare risposte alle nostre famiglie. Il lavoro da fare è ancora importante, perché ovviamente non siamo al 100 per cento, anzi. Però stiamo continuando a lavorare. E realtà come queste, che accolgono ed educano bambini e permettono alle famiglie di avere un’organizzazione adeguata della loro vita, sono importantissime. Inoltre, questi cento anni sono anche una testimonianza della storia della nostra comunità».

Il presidente Fedriga, durante l’incontro, ha ricevuto dalle mani degli alunni della scuola materna un cartellone di ringraziamento, assieme ad alcuni dolci pasquali e al libro – scritto da Gaetano Vinciguerra – “Cento anni di cura e crescita”, storia dell’asilo di Sant’Osvaldo”.

La scuola di via 3 novembre ospita sia la materna, sia il nido. E, come spiega il presidente della cooperativa che gestisce la struttura, Emiliano Raddi, «c’è anche la volontà, se sarà possibile farlo, di ampliare gli spazi da dedicare al nido».

Attualmente «la scuola – ha sottolineato la direttrice Monica Modonutto – ospita 62 bimbi alla materna e 26 al nido».

«Questo asilo – ha ricordato il parroco, don Ezio Giaiotti – ha una storia talmente lunga che alcune maestre che oggi vi lavorano lo hanno frequentato. C’è un legame molto forte tra l’asilo di Sant’Osvaldo e la comunità locale, c’è sempre stato. E la parrocchia è sempre presente e vicina. Anche l’oratorio, che è proprio qui accanto, rappresenta poi un punto di riferimento per questi bambini quando diventano un pochino più grandi».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto