Schianto a San Giorgio, la figlia del camionista: «Papà, ti voglio bene»

CESSALTO. Commozione in provincia di Treviso per la morte di Florindo Carrer. Proprio sabato scorso l’autotrasportatore nato a Pordenone e residente a Cessalto aveva accompagnato una folta comitiva a Busseto, nei luoghi Giuseppe Verdi. Postava le foto dei luoghi che attraversava: Parma, Busseto, Le Roncole.
Per un terribile e tragico scherzo del destino, proprio il 15 marzo avrebbe compiuto 53 anni. «Chi poteva immaginarsi una simile tragedia? – dice sconvolta Franca Gottardi, il sindaco di Cessalto –. Sono affranta e penso alla sua figlia giovanissima, Arianna, che adorava».
Florindo Carrer era da poco tornato a vivere in paese da Oderzo, città in cui abitava con la moglie, da cui si era da poco separato.
Tutto il paese lo ricorda con il suo immancabile sorriso: un uomo forte, fisicamente imponente, sempre pronto a scambiare due chiacchiere con la gente. «Era una persona con cui si poteva parlare di qualunque argomento senza alcuna difficoltà», lo ricorda ancora Gottardi.
Il parroco di Cessalto, don Mauro Gazzelli, lo conosceva solo di vista: «Non lo conoscevo bene. I parrocchiani che ho sentito in queste ore però lo ricordano tutti con grande affetto. Sono molto dispiaciuti, sono vicini alla sua giovane figlia».
Florindo lascia una famiglia molto unita: il suo trasferimento da Oderzo a Cessalto, dopo la fine del matrimonio, era infatti motivato dall’esigenza di avvicinarsi ai genitori molto anziani, nel tentativo di aiutare per quanto possibile i fratelli Lino e Fernando.
La figlia Arianna, appena ventitreenne, sconvolta dal dolore, a poche ore dalla tragica notizia ha postato sul proprio profilo Facebook una sua foto con il padre. «Quanto eravamo felici qui –, sono le strazianti parole che la accompagnano –. Ti voglio bene papà, quante cose dovevamo fare insieme».
«La figlia era la sua vita», conferma Stefania Buran, segretario della circoscrizione dell’opitergino-mottense della Lega Nord che conosceva Florindo da moltissimi anni e che spesso lo sentiva per organizzare i viaggi in pullman con la sezione del Carroccio.
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