Incendio in un capannone edile a Cercivento, distrutte attrezzature per migliaia di euro: «Dovremo ricomprare tutto»

L'allarme dato da un lavoratore di passaggio ed il tempestivo intervento dei pompieri evitano il cedimento strutturale: «Dobbiamo ricomprare tutto per ripartire»

Elisa Michellut
Le fiamme hanno distrutto il capannone a Cercivento
Le fiamme hanno distrutto il capannone a Cercivento

Sono ingenti i danni dell’incendio divampato, poco dopo le 6.30, in un capannone della Edil Lema, in via Gladegne, a Cercivento. Numerose attrezzature utilizzate per l'attività edile sono state distrutte dal rogo, le cui cause sono ancora in corso di accertamento. Tra il materiale andato a fuoco ci sono diversi trapani demolitori, idropulitrici, cannoni per il riscaldamento e altre dotazioni indispensabili per il lavoro quotidiano dell'impresa.

A raccontare l’accaduto è il titolare, Roberto Da Pozzo, che ora dovrà fare i conti con la necessità di ricomprare gran parte delle attrezzature. «C'è tanto dispiacere per quello che è successo. Bisognerà riacquistare praticamente tutte le attrezzature: trapani demolitori, idropulitrici, cannoni per il caldo e molto altro. Solo per i trapani la spesa si aggira attorno ai 20 mila euro. Complessivamente si tratta di diverse migliaia di euro di danni», la testimonianza. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza della struttura per diverse ore. «Cercheremo di riprendere l'attività quanto prima», aggiunge Da Pozzo, consapevole delle difficoltà che comporterà dover ricostituire il parco attrezzature andato perduto.

Un elemento importante, nella ricostruzione, riguarda la tempestività dell'allarme. A notare il fumo che stava uscendo dal capannone, attorno alle 6.30, è stata una persona che lavora in una ditta poco distante dalla Edil Lema.

«Per fortuna qualcuno stava passando, ha visto il fumo e ha dato l'allarme e questo ha sicuramente fatto la differenza. I mezzi di soccorso sono arrivati rapidamente e per fortuna il capannone non ha subito danni strutturali», sottolinea il titolare.

La ripartenza richiederà uno sforzo economico e organizzativo non indifferente. Le attrezzature distrutte rappresentavano, infatti, strumenti essenziali per affrontare i lavori quotidiani nei cantieri edili e la loro sostituzione sarà indispensabile per consentire all'impresa di tornare gradualmente alla piena operatività. In queste ore resta anche l'incognita legata alle cause del rogo, che dovranno essere chiarite dagli accertamenti.

Per il momento, la priorità, come detto, è recuperare quanto possibile e individuare le risorse necessarie per acquistare nuovi macchinari, limitando così le conseguenze dell'incendio sull'attività dell'azienda.

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