Marano riabbraccia il "suo" luminare: il professor Risaliti torna come medico di famiglia

attivo l'ambulatorio in piazza Olivotto per 1.500 pazienti. Il sindaco Popesso: «Soddisfatto, ma serviva più celerità. Basta agire in emergenza».

Francesca Artico

Ritorna nella “sua” Marano Lagunare dopo poco più di due mesi di attesa, come medico di famiglia a tempo determinato, il professor Andrea Risaliti, medico chirurgo in quiescenza, ex direttore del centro trapianti di Udine, del dipartimento trapianti di Ancona e delle Marche, con un curriculum di esperienze tra cui il lavoro svolto al centro trapianti di Dubai. Un luminare nel suo campo, che da domani riprende servizio nella cittadina lagunare.

Il suo è un atteso ritorno, anche perché Risaliti aveva dato la propria disponibilità all’Azienda sanitaria a proseguire l’attività di medico di famiglia a tempo determinato a Marano Lagunare e da domani riparte con l’entusiasmo che lo ha accompagnato nella sua prima “avventura” come medico di famiglia.

Ad annunciarlo è l’azienda sanitaria con una nota in cui si spiega che da domani sarà attivo un ambulatorio di assistenza primaria in piazza Olivotto 6 per gli assistiti che risultano privi di medico di medicina generale ex assistiti del dottor Lambiase (1.500 pazienti). Il dottor Risaliti sarà contattabile al 338-3778885 per fissare gli appuntamenti in ambulatorio e le eventuali visite domiciliari, per le richieste di ripetizione della ricettazione per la terapia cronica, per le vaccinazioni, per i certificati medici. L’ambulatorio osserverà l’orario: il lunedì e il giovedì dalle 16 alle 18; il martedì, mercoledì e venerdì dalle 10.15 alle 12.30.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Mauro Popesso, dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale da parte di Asufc, «che era già nell’aria da un po’ di giorni. A mantenere i contatti con l’Azienda sanitaria e la direttrice del Distretto Elena Revelant – spiega –, è stato l’assessore Gianni Olivero, che ci avevano paventato questa possibilità. Ovviamente contento, ma ribadisco che è una cosa che si poteva e si doveva risolvere con un po’ più di celerità. Sono comunque soddisfatto di come è andata e del fatto che Marano abbia un medico in pianta stabile, cioè ogni giorno della settimana. Come amministrazione abbiamo messo a disposizione i locali dell’ambulatorio all’interno del centro civico, come fatto in precedenza, al fine di dare un supporto a questi medici, ma soprattutto alla cittadinanza. Confido che non si arrivi alla fine del 2026, con gli stessi problemi di rinnovo di contratti. Spero che da un lato la Regione e l’Asufc in qualche maniera arrivino a una definizione più strutturata di questa e non agire in emergenza come in qualche maniera è stato fatto, non tanto perché lo chiedo io, ma perché la mia richiesta arriva dalla cittadinanza che ha bisogno di un presidio medico sul territorio perché ci sono degli anziani che hanno veramente difficoltà ad andare a San Giorgio all’ambulatorio di medicina primaria».

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