San Qurino, venduto il laboratorio carni: Gattel si aggiudica la struttura per 240 mila euro
Si chiude l'era pubblica in via San Rocco. Il sindaco Scapolan: «Incasso già destinato all'ampliamento del parcheggio in centro». Garantita la continuità della filiera corta.

Si chiude l’era pubblica del laboratorio di sezionamento carni di via San Rocco. Il Comune di San Quirino ha ufficializzato l’aggiudicazione definitiva della struttura alla ditta individuale Gattel Franco.
Un’operazione da 240.000 euro che segna il passaggio di proprietà di un immobile che da decenni rappresenta un punto importante della filiera corta friulana. Ad aggiudicarsi il complesso – che comprende il laboratorio e l’alloggio del custode – è stata la ditta che già lo gestiva.
La ditta Gattel, che dal 1997 gestisce anche il macello di Cordenons, ha confermato così l’interesse per una struttura che presidia da anni e che è strettamente collegata con l’impianto di macellazione di proprietà del Comune di Cordenons.
L’iter, iniziato con l’aggiudicazione provvisoria a novembre 2025, si è concluso dopo le verifiche previste sulla regolarità dei pagamenti dei canoni pregressi e della documentazione amministrativa. Il prezzo finale di vendita ha superato di poco la base d’asta fissata a 239.700 euro. La caparra è già stata versata e ora le parti andranno al rogito.
Classificato nel piano regolatore come “centro servizi alla comunità”, da anni garantisce agli allevatori della zona una filiera a chilometro zero, coniugando sicurezza alimentare e benessere animale. La sua permanenza nelle mani del gestore del macello di Cordenons sembra garantire, almeno sul piano operativo, una continuità.
Contattato, Gattel ha preferito non fare dichiarazioni. La scelta di alienare il laboratorio non è stata casuale per l’amministrazione Scapolan. A dicembre il consiglio comunale aveva classificato l’immobile come “non più strategico”, anche a causa del fatto che necessitava di costosi interventi di adeguamento alle normative vigenti.
Vendendo al privato, il Comune si libera così di un impegno in termini di manutenzione del proprio patrimonio immobiliare, incassando liquidità immediata. Il sindaco Guido Scapolan ha già destinato l’incasso a un obiettivo preciso: i 240 mila euro saranno reinvestiti nell’ampliamento del parcheggio di via San Rocco.
«Siamo contenti che il locale passi in mano a un sanquirinese – commenta il sindaco –. Quanto al Comune, con questi fondi ricavati dall’asta andremo a completare l’acquisto del terreno necessario e avviare i lavori di ampliamento del parcheggio. Il progetto dei lavori è in fase di redazione, offrirà nuovi posti auto a servizio del centro abitato, a pochi passi dalla piazza principale».
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