Rôtisseurs, Lovison “grand officier”

Prestigioso riconoscimento al titolare dell’omonimo salumificio. Cerimonia a Roma

SPILIMBERGO. Prestigioso riconoscimento per Pietro Lovison, per tutti “Pierutti”, imprenditore spilimberghese titolare dell’omonimo salumificio, 115 anni di storia, divenuto una realtà di livello internazionale. Recentemente, a Roma, in occasione del 50° Grand Chapitre d’Italie della Chaîne des Rôtisseurs, cerimonia nel corso della quale annualmente si assegnano i titoli e i gradi agli associati della più antica confraternita enogastronomica del mondo (fondata nel 1248), Lovison è stato insignito del collare di grand officier: è un riconoscimento eccezionale, statutariamente assegnato dal presidente nazionale (medaglia e catena d’oro su nastro viola con banda tango due bordi rossi) a gastronomi distintisi in seno alla Chaîne, associazione internazionale di gastronomia che conta quasi 25 mila associati, attiva in più di 80 Paesi, che comprende appassionati accomunati dagli stessi valori di qualità, alta cucina, promozione delle arti culinarie e dei piaceri della tavola.

Lovison fa parte del Bailliage di Udine-Fvg della Confrérie ed è il primo friulano a ricevere questa onorificenza. Un importante riconoscimento alla sua attività, realtà che, puntando sulla tradizione e sulla qualità dei propri prodotti, non ha sentito gli effetti della crisi. Tutto cominciò nel 1903 quando l’azienda di salumi fu fondata da Agostino Lovison, nonno di Pietro. All’epoca venivano lavorati un paio di maiali la settimana. Poi Licurgo, padre di “Pierutti”, diede la prima accelerata alla crescita. Nei primi anni 70 l’azienda è passata nelle mani di Pietro che ha provveduto ad ampliare il laboratorio e con il giusto spirito imprenditoriale, unitamente alla passione per il proprio lavoro, ha raggiunto risultati straordinari tanto che oggi il salumificio lavora, di media, più di 200 maiali la settimana. “Pierutti” Lovison è stato il primo a registrare con marchio di fabbrica un suo prodotto, l’inarrivabile musèt, per differenziarlo dal meno raffinato cotechino.

La cerimonia di Roma, svoltasi nella sala della Protomoteca in Campidoglio, è stata presieduta da Yam Atallah, parigino, massimo esponente mondiale dei Rôtisseurs, affiancato dal Bailli délégué d’Italie Roberto Zanghi. Con loro sul palco c’era anche Franco Venturoso, Bailli di Udine.(g.z.)

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