Come nasce il giornale: la redazione del Messaggero Veneto incontra i lettori di Spilimbergo

Prima riunione in esterna nel Friuli occidentale: tanti gli argomenti affrontati. Focus sui processi decisionali e spazio anche ai suggerimenti dei residenti

Massimo Pighin
La riunione di redazione a Spilimbergo (Foto Petrussi/Brisotto)
La riunione di redazione a Spilimbergo (Foto Petrussi/Brisotto)

Spiegare i processi e le scelte che portano alla creazione del giornale aprendosi, al contempo, a un confronto dal quale trarre spunti rispetto a quello che i lettori desiderano trovare nel quotidiano. Stamattina, la riunione di redazione del Messaggero Veneto si è tenuta in esterna a Spilimbergo, alla casa dello studente: era la prima volta nel Friuli occidentale. Presenti diversi cittadini e una classe dell’istituto Tagliamento. Il condirettore Paolo Mosanghini e il caporedattore centrale Antonio Bacci, assieme ai responsabili dei settori Regione, Cronaca e Provincia di Pordenone e di Udine, Cultura, Web e Sport, hanno analizzato le notizie emerse nella prima parte della giornata, valutando che peso dare a ciascuna, non solo in relazione all’edizione cartacea ma anche per quanto concerne il sito e i social.

«Mi fa piacere – ha detto Mosanghini – che ci siano molti giovani: ci interessa capire dove vi informate, come, quali sono i vostri interessi». «Facciamo ogni giorno diverse riunioni – ha aggiunto Mosanghini –, questa del mattino serve a fare il punto sulle notizie su cui lavorare e su come vanno incasellate nel timone». Ovvero, nello strumento che indica il numero di pagine e la presenza delle inserzioni pubblicitarie.

Un tema che ha incuriosito una studentessa, la quale ha chiesto quali criteri vengono adottati quando un responsabile di settore, avendo a disposizione meno pagine di quelle che gli servirebbero, deve decidere a quali argomenti non dare spazio. «Decidiamo insieme – ha spiegato Mosanghini –. Se necessario, aumentiamo la foliazione di otto pagine».

Come ricordato da Mosanghini, il Messaggero Veneto fa parte del gruppo Nem assieme a Il Piccolo di Trieste, La Nuova di Venezia e Mestre, La Tribuna di Treviso, il Mattino di Padova e il Corriere delle Alpi di Belluno, oltre al sito Il Nord Est. Il direttore di tutte le testate è Paolo Possamai.

Si è entrati, quindi, nel vivo della riunione, durante la quale i responsabili di settore hanno esposto i temi di maggiore interesse emersi sino a quel momento. Mosanghini ha evidenziato che nel corso della giornata il flusso delle informazioni che arrivano viene analizzato anche per l’immediata pubblicazione sul sito o sui canali social.

Per quanto concerne la cronaca della città, il responsabile della redazione di Pordenone Toni Zavagno ha proposto diversi temi, tra i quali il caso della “schedatura” dei docenti di sinistra al liceo Leopardi Majorana lanciata, con un sondaggio, da Azione studentesca, argomento sul quale il condirettore ha chiesto attenzione rispetto ai possibili sviluppi. Tra le notizie della Provincia, il responsabile Enri Lisetto ha affrontato anche il tema degli aumenti delle rette alla casa di riposo Cordenons. Per quanto concerne lo sport, come riferito da Antonio Simeoli, tiene banco l’infortunio del laterale dell’Udinese Zanoli al pari dell’avvicinamento alle Olimpiadi di Milano Cortina.

Come detto, oltre all’edizione cartacea, il lavoro della redazione si sviluppa anche attraverso il sito e i social. È stato fatto il punto, quindi, sulla pagine visualizzate mercoledì e sui temi in in maggior risalto nel portale. Daniela Larocca, del servizio Web, ha posto l’accento anche sull’attenzione che viene dedicata alla moderazione dei commenti sui social. Anna Buttazzoni, dell’Ufficio centrale, si è soffermata sul collegamento con le altre redazioni del gruppo per la scelta degli argomenti comuni, così come Luana De Francisco e Guido Surza (Cronaca e Provincia di Udine) hanno fatto il punto della mattina. Presenti anche Martina Milia e Ilaria Purassanta, della redazione di Pordenone. —

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