Ritratto del duce sul muro La denuncia dell’Anpi: «È apologia del fascismo»
Sequals
L’Anpi ha segnalato ai carabinieri di Spilimbergo che sullo stabile di Ferdinando Polegato appare una grande effige di Benito Mussolini a fronte di via Vecchia. Il presidente Loris Parpinel chiede ai carabinieri di accertare se nel dipinto stilizzato si ravvisino gli estremi del reato di apologia del fascismo «previsto – scrive Loris Parpinel – dall’articolo 4 della legge 445 del 20 giugno 1952 (legge Scelba). La norma prevede che «chiunque pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le finalità antidemocratiche proprie del partito fascista è punito con la reclusione fino a due anni e con una multa. La pena aumenta se il fatto è commesso a mezzo stampa o con altro mezzo di diffusione o di propaganda».
L’esposto dell’Anpi ai carabinieri è stato fatto, specifica Parpinel «dopo aver avuto diverse segnalazioni da parte di cittadini indignati per quanto accaduto». Va detto che la propaganda fascista, nelle intenzioni, esternate sul web dall’autore del ritratto, verrebbe estesa a tutti coloro che sono disposti a farsi dipingere gratis la casa con la medesima effige del duce.
Parpinel ha anche contestato al sindaco di Spilimbergo la targa voluta in via Carnia dal comune con le associazioni Erasmo da Rotterdam e dei Carristi d’Italia, in memoria delle vittime delle foibe e dei trucidati nel 1944-1945. Alla 13ª riga c’è il “civile” Giuseppe Martinuzzi 29 anni, nato nel 1916 morto nel 1945. Parpinel contesta al sindaco che fra i caduti con quei dati, esiste solo il partigiano garibaldino “Giuseppe Martinuzzi “Antonio” nato a Giais di Aviano il 14 dicembre 1916 e fucilato a Giais il 26 febbraio 1945 dalle SS di Alfred Dornenburg». —
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