Riecco l’uomo costretto a vivere in camper

Cervignano, con 170 euro al mese chiede lavoro al Comune che però è “vittima” della spending review
Bonaventura Monfalcone-06.08.2014 Costretto a vivere in camper-Angelo Mastrodonato-Cervignano-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.08.2014 Costretto a vivere in camper-Angelo Mastrodonato-Cervignano-foto di Katia Bonaventura

CERVIGNANO. Da ormai tre anni vive in camper perché non può permettersi una casa. Si mantiene con 170 euro al mese e cerca disperatamente un lavoro che non arriva. Angelo Dimastrodonato ha 60 anni, invalido civile, separato e con due figli. Lo scorso mese di maggio si era rivolto all’ufficio di collocamento di Cervignano per partecipare alla selezione nell’ambito del progetto “cantieri lavoro” (è settimo in graduatoria) ma da quel giorno sta ancora aspettando di cominciare a lavorare. Esasperato, Dimastrodonato lancia un appello all’amministrazione. «Da più di tre anni abito in un camper – le sue parole -. Prima vivevo con 140 euro ogni mese per la malattia professionale, ora ne ricevo 170 e con quei soldi devo arrivare a fine mese. Mi sono rivolto all’ufficio di collocamento per cercare lavoro. Ho partecipato alla selezione “cantieri lavoro” (manutenzione del verde e arredo urbano). Il personale mi ha consigliato di rivolgermi al Comune e così ho fatto. Dopo una settimana mi è stato detto che non si sa quando cominceranno i lavori perché non ci sono soldi. Sono stato invitato a tornare dopo le ferie. Io di certo non faccio vacanza. Tanti Comuni sono già partiti, Cervignano non ancora».

La signora Ermacora dell’ufficio di collocamento spiega: «La Regione ha fatto un bando. Le amministrazioni possono decidere se fare domanda per utilizzare questi lavoratori oppure no. Dal 5 al 16 maggio, per quanto ci riguarda, abbiamo raccolto le adesioni. Accettiamo, ovviamente, tutte le richieste ma non diamo mai nessuna garanzia. Il Comune di Cervignano non ha presentato domanda per questo bando e alcuni lavoratori sono rimasti fuori». Interpellato, l’assessore comunale alle politiche sociali, Federico Gratton, risponde: «Da parte del Comune gli aiuti a Dimastrodonato non sono mai mancati. Purtroppo ci sono tante situazioni gravi e la spending review incide pesantemente sui bilanci comunali. I trasferimenti sono sempre meno. Ad oggi, il Comune usufruisce di alcune persone che stanno operando all’interno di questi percorsi lavorativi finalizzati all’impiego di persone in disoccupazione. Abbiamo anche approvato un regolamento per l’utilizzo dei voucher. Stavamo aspettando i fondi della Regione per far partire il progetto “cantieri lavoro”. Ora sono disponibili e siamo pronti ad iniziare. La domanda è stata fatta, abbiamo scelto una formula che prevede l’inserimento lavorativo alle dipendenze del Comune. Siamo in attesa di capire come si evolverà la normativa regionale alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, che limita il ricorso al lavoro a tempo determinato per le pubbliche amministrazioni. Questo potrebbe incidere anche su questi percorsi».

Elisa Michellut

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