Remanzacco, è morto l’ex consigliere comunale Pio De Marco

REMANZACCO. La comunità di Remanzacco piange un’altra vittima del Covid-19, il 72enne Pio De Marco, già consigliere comunale e figura molto nota sul territorio.
Per tutti era Pio Olèm, soprannome che lo accompagnava da sempre, contribuendo ad accrescere il senso di appartenenza «al paese di una volta, a quella comunità che si ritrovava e viveva la sua quotidianità in maniera profondamente diversa da oggi», osserva il sindaco Daniela Briz, rilevando «con profonda tristezza» che «il tessuto sociale della Remanzacco di un tempo si sta pian piano sgretolando».
De Marco se n’è andato sabato 28 in un letto di ospedale, nel reparto di terapia intensiva, dov’era stato ricoverato all’aggravarsi delle sue condizioni.
«Perdiamo un altro personaggio-simbolo, che resterà impresso nei nostri ricordi per il suo ruolo centrale, attivo, dinamico», dichiara la prima cittadina, rivolgendo alla moglie di De Marco, Anita, alla figlia e ai congiunti «il forte abbraccio dell’amministrazione comunale e di tutta la popolazione».
Conosceva bene il suo concittadino, Daniela Briz: «Un’altra pagina che si chiude, purtroppo», commenta, ribadendo che quella del 72enne – il quale aveva svolto la professione di infermiere – è stata «una bella e importante presenza a Remanzacco».
«Ne serberemo memoria con profondo affetto e gratitudine per il tanto che da lui abbiamo ricevuto», conclude la prima cittadina, sottolineandone la prontezza a mettersi a disposizione di chi ne avesse bisogno e il carattere gioviale, di cui era espressione anche «la grande passione per il ballo».
E nel novero degli impegni a impronta civico-sociale va iscritto anche il citato incarico di consigliere comunale, assolto nel mandato amministrativo 1970-1975: «De Marco – testimonia l’ex sindaco Arnaldo Scarabelli – è stato uno dei protagonisti del Movimento giovanile della Democrazia cristiana.
Aveva lavorato all’ospedale psichiatrico di Sant’Osvaldo ed era anche molto legato alla Coldiretti, avendo sposato Anita, figlia dello storico presidente del sodalizio, Renato Colombaro. Intensa pure la sua attività in ambito sociale.
Fondatore del circolo culturale giovanile J. F. Kennedy e immancabilmente generoso e disponibile nell’aiuto del prossimo, con molteplici attività di volontariato in campo socio-sanitario, si distingueva per il suo carattere schietto, dotato di spirito critico, esercitato però sempre in chiave positiva».
Conferma un altro ex primo cittadino, Dario Angeli, che di Pio De Marco era amico: «Ogni mattina – racconta Angeli – ci trovavamo al bar, a Orzano, per il caffè e la briscola. Un uomo intelligente e attento, concreto, portato all’analisi e al confronto e contraddistinto da una grande onestà intellettuale.
Con lui se ne va uno degli ultimi paesani che conoscono profondamente il territorio, specie in relazione al suo sviluppo nel tempo: era davvero una preziosa memoria storica». —
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