Reana e il ricordo della strage di Dacca: «La memoria è capace di unire»

L’incontro per Cristian Rossi. Inaugurato un monumento davanti alle scuole

Elisabetta Sacchi

«Ricordare è fondamentale» per mantenere viva la memoria delle vittime della strage di Dacca, per riaffermare il valore della dignità umana, della libertà e il contrasto al terrorismo e alla violenza, per non dimenticare l’attacco terroristico commesso il 1° luglio 2016 dove furono uccise 22 persone, tra cui 9 cittadini italiani.

Con queste premesse, ieri sera, il Comune di Reana del Rojale, ha ricordato il concittadino, Cristian Rossi, a dieci anni dal tragico evento con l’incontro commemorativo, promosso dalla sorella Cristina, per riflettere e ricordare su quanto accaduto, “Dalla Strage di Dacca alle minacce di oggi”, che si è tenuto nella sala consiliare del Municipio, moderato dal condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini.

Un momento commemorativo ha preceduto l’incontro innanzi al monumento, intitolato “Sofferto Riposo”, davanti alla scuola primaria, dedicato alle vittime della strage con la toccante benedizione di don Giulio Gherbezza, il quale nella sua preghiera rivolta ai famigliari, ai presenti e alle nuove generazioni, si è soffermato sull’importanza della «memoria capace di unire, che conosce la nostra storia e ci fa sentire insieme, la terra è una cosa sola dove tutti siamo imbarcati».

A introdurre, l’incontro, dopo la e musica di Enrico Birsa e Christian Soranzio, e sullo sfondo immagini, articoli e testimonianze di quanto accaduto a dieci anni dalla strage, nella sala consigliare, è stata la sindaca di Reana, Anna Zossi, la quale, richiamandosi alle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha detto, «è un’iniziativa voluta dalla famiglia di Cristian Rossi per affermare il rispetto della dignità umana che propone un momento per riflettere». A portare i saluti istituzionali dell’amministrazione regionale, è stato il consigliere Edy Morandini che ha ricordato l’impegno delle famiglie delle vittime.

Presente anche il consigliere regionale Moreno Lirutti. Sono intervenuti il giornalista Fausto Biloslavo, il quale ha ribadito l’importanza di non dimenticare la terribile strage di vittime innocenti, delle quali cinque erano donne, e Patrizia D’Antona, sorella della vittima Claudia D’Antona. «Mi ha colpito che nella strage di Dacca che almeno tre dei terroristi erano giovanissimi, provenienti da famiglie benestanti e avevano studiato in scuole rinomate» ha detto.

In video conferenza sono intervenuti poi, il giornalista Toni Capuozzo, il quale, ha spiegato di come sia cambiata la situazione in dieci anni,(«il fondamentalismo islamico non ha più un territorio localizzato pur essendo presente una guerriglia più frammentata con singole iniziative») e l’ambasciatore italiano, Antonio Alessandro con i saluti dei ministri Matteo Piantedosi e Antonio Tajani.

Anche la deputata Debora Serracchiani  ha commentato: «Sono grata al presidente Mattarella per il ricordo delle vittime della strage di Dacca, in cui persero la vita anche i nostri corregionali Cristian Rossi e Marco Tondat».

 

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