Giovane si allontana da casa in uno stato di forte fragilità emotiva: soccorso dai carabinieri
I militari di Azzano Decimo hanno rintracciato il ventottenne e, dopo averlo tranquillizzato, lo hanno convinto ad affidarsi alle cure del personale sanitario

Nel primo pomeriggio di mercoledì 1° luglio i carabinieri di Azzano Decimo hanno condotto con successo un delicato intervento di soccorso nei confronti di un giovane del pordenonese, trovatosi in un momento di grave fragilità emotiva.
L'operazione è iniziata dopo aver ricevuto una concitata richiesta d’aiuto da parte di una madre fortemente preoccupata. La donna ha segnalato che il figlio 28enne - già seguito presso strutture sanitarie locali per problematiche di natura psicologica - si era allontanato da casa da circa un’ora, in uno stato di forte chiusura comunicativa, destando il timore che potesse mettere in atto gesti estremi.
I militari hanno indirizzato le ricerche verso le aree rurali limitrofe, ispezionando attentamente le sponde del fiume Sile. Poco dopo le 15, in località Madonna del Bembo, la pattuglia è riuscita finalmente a individuare il ragazzo, seduto da solo sull’argine del fiume, intento a fissare l'acqua, in palese stato di sofferenza psicofisica e di smarrimento.
Comprendendo l’estrema delicatezza della situazione, i carabinieri hanno messo in atto una cauta strategia di approccio. Uno dei militari, sfruttando un rapporto di conoscenza pregressa con il giovane, si è avvicinato con cautela per evitare reazioni inconsulte, avviando un dialogo amichevole e rassicurante.
Nel frattempo, il secondo componente dell’equipaggio si è tenuto a distanza in supporto, pronto a intervenire in caso di bisogno, ma prestando attenzione a non mettere pressione al giovane.
Durante la conversazione, instaurata e condotta con tatto e sensibilità, i militari hanno raccolto lo sfogo del giovane, il quale lamentava un forte malessere e una generale insofferenza. I militari hanno evitato di menzionare la segnalazione ricevuta dai familiari per non innescare possibili escalation emotive, giustificando la loro presenza con la preoccupazione per la sua salute, visto il forte caldo, offrendogli supporto e conforto. Questo approccio empatico ha rasserenato il ragazzo, che ha accettato in modo collaborativo di seguire i carabinieri all’autovettura di servizio per dissetarsi con una bottiglietta d'acqua.
Subito dopo, è giunto sul posto il personale medico specializzato precedentemente allertato. Il giovane ha acconsentito in modo sereno ad affidarsi alle cure dei sanitari per ricevere il supporto specialistico necessario.
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