Prove di estate nonostante la pioggia: ecco come si presenta Lignano nel dopo Covid

LIGNANO. Ci sono i friulani, i veneti e qualche lombardo a ripopolare la località marittima di Lignano Sabbiadoro in questo fine settimane di metà giugno. Con l’apertura dei confini c’è anche qualche tedesco e sloveno, pochissimi ancora gli austriaci in città.
A raccontare lo spaccato del Corpus Domini a Lignano al tempo del coronavirus sono gli operatori turistici della località, dagli albergatori, che al momento hanno aperto la metà delle strutture ricettive lignanesi, ai concessionari demaniali i quali, dopo la calma piatta degli ultimi mesi, stanno collezionando numerose prenotazioni degli ombrelloni, soprattutto da parte di alberghi e hotel per conto dei propri clienti. A fronte di 3 milioni e 600 mila turisti che ogni stagione raggiungono Lignano, quest’anno si punta a quota “1 milione e 800 mila o 2 milioni” afferma l’assessore al Turismo Massimo Brini.
A fare da specchio rispetto ai turisti presenti a Lignano c’è, oltre ai porti turistici, anche il Golf Club di Riviera, uno tra i principali poli di maggiore attrattività della città marittima: riaperta dal 4 maggio, l’attività – che ogni anno conta 40 mila “giri di campo” di stranieri - ospita in questi giorni, oltre ai fedelissimi italiani, “qualche tedesco ma ancora nessun austriaco” come detto dal patron Piero Cattaruzzi.
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