Rapina in villa, proprietaria chiusa a chiave in una stanza mentre le svaligiano la casa

I malviventi, che hanno agito con il volto coperto da un passamontagna, hanno preso di mira l’abitazione di una settantenne a Moruzzo. Le modalità d’azione sono in tutto simili a quelle di un caso analogo che si era registrato a Martignacco

Solo dopo la fuga dei carabinieri la donna è riuscita a contattare i carabinieri
Solo dopo la fuga dei carabinieri la donna è riuscita a contattare i carabinieri

Il modus operandi è lo stesso e la serie di rapine in villa ai danni di donne anziane presenta forti similitudini. A partire dalla determinazione, dalla rapidità di chi le ha messe a segno, ma anche in relazione alla tipologia delle vittime scelte. Tanto da indurre gli inquirenti a sospettare che i colpi realizzati negli ultimi mesi ai danni di persone anziane nell’area del Friuli collinare possa far capo a una stessa banda. Il primo risale a poco più di un mese fa ed è stato realizzato a in una villa a Martignacco in via Stringher. Vittima una 73enne. Il secondo è stato messo a segno a sabato 4 aprile in un’abitazione signorile piuttosto isolata nel comune di Moruzzo, a scapito di una donna poco più che 70enne che vive con il compagno.

In entrambi i casi, con ogni probabilità, i malviventi sono entrati in azione dopo aver accuratamente studiato la zona, i proprietari e le loro abitudini. Hanno agito in gruppo, un paio di persone con il volto coperto da un passamontagna. Sono entrati in casa di sera, quando la visibilità era ridotta ed erano certi di trovare i proprietari.

Entrano in casa, rapinano la proprietaria e la chiudono in una stanza: lei riesce a scappare in strada e chiedere aiuto
La villa illuminata e il lampeggiante dei carabinieri in via Stringher a Martignacco

«Stai ferma, zitta e non urlare» hanno minacciato la 73enne di Martignacco che li aveva sorpresi impedendole così di attivare l’allarme e chiudendola a chiave in una stanza per poter saccheggiate in tutta tranquillità la sua abitazione dalla quale sono spariti i gioielli. La donna, terrorizzata, in un secondo momento è riuscita a raggiungere il garage e a chiamare le forze dell’ordine. Analogamente hanno operato a Moruzzo, in una villetta ai margini del nucleo abitato, dove la proprietaria se li è ritrovati davanti improvvisamente senza riuscire a chiamare aiuto la sera della vigilia di Pasqua.

Chiusa a chiave in una stanza, ha temuto che se la prendessero anche con lei e, trattenendo il fiato, è rimasta in silenzio. Ha atteso che se ne andassero con il loro carico di valori sottratti alla famiglia, e ai ricordi, poi quando ha potuto guadagnare l’uscita, ha chiamato i carabinieri. Salvo accorgersi che la casa era stata svaligiata e che i ladri se n’erano andati con un bottino consistente, raccattando ori e preziosi.

Episodi, questi, che generano comprensibile preoccupazione fra i residenti e fra gli stessi amministratori, i quali organizzano incontri sul territorio per informare la popolazione in relazione alle norme di sicurezza e confidano sull’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

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