Primo Maggio a Cervignano tra trattori e corteo: in piazza il tema del lavoro dignitoso

Bandiere, trattori e centinaia di persone per la festa del lavoro. Corteo fino a piazza Indipendenza con sindacati, agricoltori e istituzioni per parlare di lavoro dignitoso e sfide future. Le altre manifestazioni in regione

Francesca Artico

Un lungo corteo tra bandiere, trattori, cittadini, sindacati e istituzioni ha animato questa mattina Cervignano in occasione del Primo Maggio.

La tradizionale manifestazione dedicata alla Festa del Lavoro ha preso il via da via Garibaldi per poi concludersi in piazza Indipendenza, cuore simbolico dell’evento.

Un appuntamento storico che ogni anno unisce il mondo del lavoro industriale, del terziario e quello agricolo.

L’abbraccio tra industria e agricoltura

A caratterizzare la manifestazione anche la presenza dei trattori, elemento distintivo della celebrazione cervignanese.

La sfilata ha rappresentato ancora una volta il legame tra lavoratori della terra e dipendenti degli altri comparti produttivi.

All’organizzazione dell’evento hanno partecipato, oltre a Cgil, Cisl e Uil, anche la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), da sempre parte integrante della giornata.

Gli interventi in piazza Indipendenza

Il corteo si è concluso con il tradizionale comizio pubblico in piazza Indipendenza.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco di Cervignano, Andrea Balducci, seguito dal presidente regionale della Cia, Franco Clementin.

A chiudere la mattinata è stato invece Nicola Marongiu, responsabile dell’area contrattazione e lavoro della Cgil nazionale.

Il tema 2026: “Lavoro dignitoso”

Tema centrale dell’edizione di quest’anno è stato il “Lavoro dignitoso”.

Al centro della riflessione le trasformazioni profonde che stanno interessando il mercato occupazionale e il sistema produttivo.

Tra i temi affrontati anche le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale, considerata uno dei principali fattori di cambiamento per il futuro del lavoro.

Un Primo Maggio che, oltre alla celebrazione, ha voluto offrire uno spazio di confronto sulle prospettive occupazionali e sulle tutele necessarie in una fase di forte transizione economica e tecnologica.

Il Primo Maggio in Fvg

Primo Maggio in Friuli Venezia Giulia, all’insegna della partecipazione e della solidarietà in tutte le piazze: sono 10mila i lavoratori e le lavoratrici che stamani, complice anche il bel tempo, hanno scelto di festeggiare il lavoro, sancito come valore costituzionale e imprescindibile. Dai palchi di Cervignano, dove sono tornati assieme a Cgil, Cisl e Uil, anche i trattori, di Gradisca, di Trieste, di Pordenone e di Cave del Predil, il coro è unanime: il lavoro va rimesso al cento e non progressivamente mortificato.

La parola chiave che rimbalza di piazza in piazza, fino a Marghera per il Primo Maggio Nazionale, è “contrattazione”: è solo attraverso questa buona pratica, esercitata nei luoghi di lavoro e nei territori, che si possono dare risposte concrete ai bisogni delle persone. Contrattazione non solo per incrementare i salari, ma anche per blindare nuovi diritti e tutele in un mondo del lavoro che sta cambiando, assieme alle esigenze sociali, e che torppo spesso lascia spazio al dumping e al ribasso, sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici.

Non è mancato poi il riferimento al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’appello a “non abbassare la guardia”.

Le aziende e le istituzioni – è stato detto in sostanza - devono capire che investire in salute e sicurezza sul lavoro non è un costo ma un investimento: un investimento doveroso per le persone ma anche per la società perché le ricadute di infortuni e malattie sono un problema delle persone, delle loro famiglie e di tutta la comunità.

Non meno importante anche il richiamo alla necessità di una riforma strutturale che superi la logica delle proroghe annuali e garantisca tutele reali sia ai pensionati attuali che ai giovani. Infine, il palco regionale del Primo Maggio non poteva non ospitare una riflessione anche sull’intelligenza artificiale, a partire dal “caso Marghera”, con il licenziamento di 37 persone sostituite dall’AI.

Di qui la forte, determinata, riaffermazione della centralità del valore umano, anche in questo mercato del lavoro sempre più tecnologico, e l’appello ad una una regia condivisa dell’intelligenza artificiale che dia risposte in termini di utilizzo etico, e di tutela della persona-lavoratore.

Solo con un’applicazione etica potremmo gestire in serenità le necessità del nuovo mercato del lavoro, investire in professioni ad alta specializzazione, migliorare le condizioni del lavoro, utilizzare l’AI in campo sanitario, e come strumento di supporto alla sicurezza al lavoro.

E dalle piazze, per la prima volta nella sua storia, la festa del primo Maggio si sposta nel capoluogo friulano, con la prima edizione del concertone di Udine, dalle 16 alle 24 in piazza Venerio, promosso da Cgil, Cisl, Legacoop, Confcooperative, Coop Alleanza 3.0, Culture Arti e Saperi, Carr Service e patrocinato dal Comune.

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