Premariacco, cento pannelli solari rubati in una azienda agricola

PREMARIACCO. Ennesimo, massiccio furto di pannelli solari, lo scorso weekend: lo scenario è il comune di Premariacco, dove è stata razziata la copertura del capannone dell’azienda agricola di Luigino Samero, nota realtà produttiva dell’area.
Oltre cento, secondo le prime stime - ma il computo è ancora in corso - i pannelli scardinati dai rispettivi supporti e trafugati nella notte tra sabato e domenica.
L’entità dell’operazione, sulla quale stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cividale (guidata dal maggiore Gabriele Passarotto), è tale da non lasciare dubbi sul fatto che ad agire sia stata una banda ben strutturata, specializzata nel campo e dunque organizzata ad hoc.
I beni rubati erano infatti installati, come accennato, sul tetto dello stabilimento, sul quale è attivo un ampio impianto fotovoltaico.
Proprio in ragione dell’alto numero di pannelli collocati sulla copertura non è stato ancora possibile quantificare con esatta precisione l’entità dell’ammanco, che comunque supera il centinaio di unità. Calcolando che ogni pannello arriva a costare tra i 300 e i 400 euro, il bottino sfiora i 40 mila euro.
Il raid, che deve aver richiesto ore di lavoro ai malviventi, è stato messo a segno in piena notte ed accorgersi del furto è stato il proprietario, la mattina dopo il colpo.
Un raid che non costituisce affatto un episodio isolato. Appena l’altra notte i soliti ignoti hanno asportato da un’azienda avicola di Valvasone Arzene (in provincia di Pordenone) oltre 400 pannelli solari, per un valore complessivo stimato di 100 mila euro.
E negli ultimi mesi i colpi di questo genere si sono susseguiti in Friuli, a cadenza regolare.
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