Elogio al cittadino che ha denunciato i tre ragazzini che vendevano la limonata
La riflessione provocatoria sul caso di Pradamano: perché l'intraprendenza di tre tredicenni infastidisce chi vorrebbe le nuove generazioni senza obiettivi

Ma alla fine ha fatto bene, quel cittadino, a denunciare i tre ragazzini che a Pradamano vendevano limonata per strada per comprarsi un ciao. Sì, è stato giusto e sacrosanto: dove si è mai visto che dei giovani trascorrano il loro tempo provando a fare qualcosa, e all’aperto per giunta, invece che rimanere a ciondolare per ore fra la cameretta e il divano?
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No, è stato un atto necessario: è ora che finalmente mettiamo nero su bianco che i nostri figli e le nostre figlie devono stare al cellulare almeno otto ore al giorno, timbrando regolare cartellino. Così siamo tutti più tranquilli, no? Quanto non è più rassicurante saperli in casa, al chiuso, lontano dai tentacoli della strada, del campo di pallone, del parco giochi? E poi, diciamolo: un Ciao!
Ma stiamo scherzando? Questi ragazzi volevano acquistare un motorino, cioè un mezzo per rendersi più indipendenti, più autonomi, per poter esplorare il mondo da soli e scoprirlo in libertà: non si fa!
Che poi si possono fare male o, peggio ancora, correre il rischio di non dover più trasformare i genitori in tassisti pomeridiani, rendendo le loro giornate degli incastri più complessi dei turni di lavoro di un ospedale. Infine, soprattutto, il motivo della denuncia: come si permettono di vendere per strada beni alimentari senza previa autorizzazione del comune, senza Haccp e relative normative europee? Quella limonata, qualcuno l’ha testata? Sa se c’era rischio di salmonellosi o peste bubbonica?
Quindi sì, chiunque tu sia, caro cittadino che si è preso la briga di afferrare pronto il telefono e allertare le forze dell’ordine: lasciatelo dire, hai fatto benissimo. Noi non vogliamo più vedere in giro ragazzi che provano a fare qualcosa da soli, all’aperto, per un obiettivo sano. Li vogliamo lobotomizzati dagli schermi, senza passioni, senza ideali e soprattutto senza obiettivi nella vita. Se no poi, noi, come facciamo? Che argomenti abbiamo per dire che questa generazione è la peggiore mai esistita? Che cosa ci possiamo più inventare per raccontarci la fiaba che noi eravamo meglio? Insomma: se i giovani osano essere migliori di noi, poi noi come facciamo a parlare male dei giovani?
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