Pordenone pedala: il 6 settembre tutti in sella fino a Rauscedo

Presentata la 53ª edizione che toccherà più comuni della provincia. Il sindaco Basso: «Un momento identitario per il nostro territorio». A conclusione pranzo al parco Galvani, in collaborazione con l’Ariete

Laura Venerus
La presentazione in sala consigliare: tutti con la maglia della Pordenone pedala
La presentazione in sala consigliare: tutti con la maglia della Pordenone pedala

Presentata la 53ª Pordenone pedala, un’edizione che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici: tutti in sella domenica 6 settembre per raggiungere, da piazza Risorgimento, il parco Galvani passando per Cordenons, Fiume Veneto, Zoppola, San Giorgio della Richinvelda, Rauscedo.

L’edizione 2026 conferma una formula consolidata, capace di coniugare sport, socialità, promozione del territorio e valorizzazione delle eccellenze produttive locali.

Dopo aver attraversato negli anni realtà simbolo come Zanussi, l’aeroporto Pagliano e Gori, i vivai di Rauscedo e numerose aziende del territorio, quest’anno il passaggio sarà dedicato alla Marrone, azienda specializzata nella produzione di cucine professionali di alta gamma. «Molti pordenonesi non la conoscono», ha spiegato Tomadini, «ma rappresenta una delle eccellenze del nostro tessuto produttivo» .

All’arrivo al parco Galvani saranno distribuiti circa cinquemila piatti di pasta Tomadini, una collaborazione con la Brigata Ariete che dura da mezzo secolo e che per la prima volta compare anche sulle magliette ufficiali dell’evento. Accanto al pranzo troverà spazio anche la tradizionale “Cittadella della Salute” , mentre viene confermata l’attenzione alla sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di stoviglie compostabili e un’offerta dedicata ai celiaci, con pasta e panini senza glutine sia alla sosta intermedia sia all’arrivo.

Per il sindaco di Pordenone Alessandro Basso la Pordenone Pedala è molto più di una manifestazione sportiva. «È un vero momento identitario della nostra comunità», ha affermato. «Lungo il percorso si incontrano le terre magre, i vigneti, l’acqua: elementi che raccontano la nostra storia. Se oggi Pordenone è capitale italiana della Cultura 2027 è anche perché ha saputo costruire la propria crescita partendo da un tessuto fatto di manifattura, impresa e artigianato, senza mai perdere il legame con le proprie radici» .

Un valore condiviso anche dal sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, che ha sottolineato come la tappa intermedia rappresenti «un ritorno a casa». L’edizione di quest’anno coincide inoltre con due importanti anniversari per il territorio: i 75 anni della Cantina di Rauscedo e i 135 anni di Banca 360, nata proprio nel comune. La manifestazione si svolgerà inoltre nel periodo della vendemmia, permettendo ai partecipanti di pedalare tra i vigneti respirando il profumo del mosto. Anche il vicesindaco di Cordenons Andrea Serio ha evidenziato il valore dell’iniziativa, definendola «un evento capace di unire sport, sociale e turismo, promuovendo le bellezze del territorio» . Confermata infine la presenza della Brigata Ariete, ieri rappresentata dal colonnello Pierluigi Lodola. Tra le iniziative, la mostra fotografica diffusa che coinvolgerà i negozi del centro di Pordenone, alcune attività di San Giorgio della Richinvelda e il centro commerciale Meduna, raccontando attraverso immagini storiche l’evoluzione di una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili del territorio.

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