Pordenone capitale 2027 sorprende in anticipo: altri eventi e sito web

Il programma dei mille giorni parte già quest’anno. Operativo la pagina internet Programma già in corsa: «Presto anche l’allargamento della governance»

Martina Milia
Gli intervenuti all’incontro in sala consiliare
Gli intervenuti all’incontro in sala consiliare

Pordenone vuole sorprendere anche se stessa. E così Capitale italiana della cultura 2027 parte già con eventi e progetti, anche esterni al dossier, che sono stati presentati venerdì in municipio dall’assessore Alberto Parigi e dallo staff della candidatura.

Una macchina organizzativa che si prepara ad allargare le maglie: «Presto presenteremo l’allargamento della governance con l’apertura ad altri soggetti del comitato promotore – ha anticipato l’assessore – perché vogliamo che quest’appuntamento sia partecipato».

Pordenone, la capitale italiana della cultura gioca d'anticipo: sito e programma pronti

Pagina web

È pronto e accessibile la pagina web www.pordenonecapitale2027.it creata dall’Agenzia I Mille e presentata da Paolo Pascolo, friulano trapiantato a Milano, che ha seguito tutta l’immagina coordinata della candidatura – a parte dal logo – e che ha raccontato la «nuova casa» di Capitale 2027. All’interno, accompagnati da una grafica pulita e che resta facilmente in mente, ci sono tutti gli aspetti legati alla candidatura, ma anche ai luoghi della città e agli aspetti turistici per viverla al meglio.

«È un sito accessibile anche in inglese – ha spiegato – e sarà la casa di tutti i contenuti, che andrà a popolarsi man mano». La sezione che andrà a incrementarsi sarà in particolare quella degli eventi, anche se l’assessore ha spiegato che «essendo la nostra vetrina nazionale, andremo a selezionare i più significativi».

Si parte

Il 2026 è già ricco di sorprese. Oltre alla progressiva vestizione della città con il logo e l’immagine di Capitale 2027, sono già in programma diversi appuntamenti da cui partono i mille giorni del progetto Pordenone Capitale italiana della cultura. «Grazie a tutto lo staff, alla Regione, ma anche al clima di entusiasmo crescente e di energia che registro attorno a Pordenone 2027. Mi accorgo sempre più che Capitale della cultura – ha evidenziato Parigi – è un moltiplicatore e generatore di energia di questa città. Ecco perché lo consideriamo un punto di partenza e non di arrivo».

Verso Capitale 2027

Da qui il programma di appuntamenti che già prenderà forma quest’anno: «La stagione delle grandi mostre di fotografia è partita alla Galleria Bertoia, che dopo aprile dovrà chiudere per i lavori, ma proseguirà ai Mercati culturali in via delle Caserme», dove il 14 febbraio ci sarà una parte della mostra della fotografa austriaca Stefanie Moshammer.

I Mercati, che sono uno dei progetti di Capitale, inaugureranno ufficialmente in primavera il progetto “Die Gelbe Wand” (il muro giallo), contenuto nel dossier di candidatura e dedicato alla fotografia contemporanea. Anche a villa Cattaneo è prevista una mostra, tra immagini e suoni, dedicata a Miles Davis: “Miles Davis 2026. Listen to this” a cura di Jazzinsieme.

«Proporremo poi un vero e proprio palinsesto del teatro urbano in piazza della Motta –, i grandi concerti dell’estate, che partono con quello ponte, tra Go2025 e Pordenone 2027, di Cesare Cremonini a Gorizia (31 maggio) e proseguono con Riccardo Cocciante (20 giugno) e Skunk Anansie (27 luglio) a Prdenone.

E poi il «Montagna teatro festival che vede anche un importante coinvolgimento del territorio, Il Piccolo dizionario delle ragazze e dei ragazzi promosso da Fondazione Pordenonelegge».

Nella seconda parte dell’anno, inoltre, «prenderà avvio nella seconda parte dell’anno Con Altri Occhi, progetto in collaborazione con il Palazzo del Fumetto». Sempre quest’anno sarà individuato anche il quartier generale di Capitale 2027 – si cerca uno spazio commerciale sfitto – dove ci sarà materiale informativo e merchandising.

Il sindaco

Anche Basso, pur non presente per altri impegni, ha voluto mandare un messaggio alla città: «Come amministrazione comunale e come comunità, siamo pronti ad accogliere questa straordinaria sfida con determinazione e spirito di servizio, consapevoli del privilegio e dell'onore di rappresentare l'eccellenza culturale italiana nel 2027».

 

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