Piazza del Popolo perde un altro pezzo: se ne va la farmacia

Sacile, richiesta presentata dall’attuale gestore dottor Bechi. San Giovanni del Tempio ospiterà la sesta sede comunale

SACILE. Continua a svuotarsi piazza del Popolo, da tempo interessata da una situazione di crisi, con corollario di proteste e polemiche, che non trova soluzione. All’albo pretorio comunale figura la richiesta del provvedimento di autorizzazione al trasferimento dei locali della prima sede farmaceutica sita in comune di Sacile.

La richiesta, inviata al direttore generale dell’Azienda sanitaria 6 e per conoscenza al sindaco Roberto Ceraolo e all’Ordine dei farmacisti di Pordenone, porta la firma del dottor Alberto Bechi, che attualmente gestisce la storica farmacia di piazza del Popolo.

La nuova sede sarà ubicata in piazza Manin. Al riguardo il dottor Bechi dichiara che la nuova localizzazione rispetta la distanza con le altre farmacie esistenti (oltre i 200 metri misurabili per la via pedonale più breve tra soglia e soglia, cioè tra le rispettive porte d’accesso) e che la nuova localizzazione della sede farmaceutica in questione rientra nell’ambito territoriale determinato in sede di revisione della piante organica delle farmacie approvato a suo tempo dall’Azienda sanitaria.

Una decisione, quella operata dal dottor Bechi, che contribuirà ad alimentare le polemiche in corso su piazza del Popolo (chiusa o aperta) che da anni animano il confronto, non soltanto politico, in riva al Livenza.

In tema di farmacie, invece, Sacile si appresta a ospitare la sesta sede. Le attuali cinque sono dislocate in piazza del Popolo (prossimamente in piazza Manin), in via Garibaldi, in via Bertolissi, in via Ettoreo e in via Peruch (le ultime due sono a gestione comunale).

La sesta sarà ubicata a San Giovanni del Tempio. Così ha deciso l’amministrazione comunale e non sarà certamente pubblica. Il Comune di Sacile, come spiegato dal sindaco, non potrà concorrere per una gestione pubblica della nuova farmacia per precisi vincoli di legge avendo esercitato l’opzione comunale sull’apertura della farmacia a San Michele. La farmacia pertanto dovrà essere assegnata a un privato in seguito a un concorso pubblico che sarà indetto dall’Azienda sanitaria.

Sulla scelta del territorio (delimitato nel caso specifico a ovest dalla linea ferroviaria Sacile-Gemona e a sud dalla linea ferroviaria Udine-Venezia) c’è stata anche una consultazione con il Comune di Fontanafredda.

«Sull’argomento – ha precisato il primo cittadino – c’è stata una preventiva, positiva collaborazione con il collega di Fontanafredda, Giovanni Baviera, con la concertazione dell’ubicazione delle tre nuovi sedi (due in comune di Fontanafredda, una in comune di Sacile) scaturite dall’applicazione delle recenti norme nazionali. Sacile, quindi, ha deliberato la nuova sede nel territorio di San Giovanni del Tempio, Fontanafredda a Nave e Camolli-Casut, tutte località dove l’integrazione, la mobilità e la vita delle famiglie avviene indipendentemente dai confini amministrativi».

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