Pensionato derubato durante il ricovero: operatrice sanitaria denunciata, prelevati 8mila euro dal conto
Un uomo di 63 anni si accorge di un ammanco improvviso sul conto corrente dopo una lunga degenza all'ospedale di Udine. Le indagini dei carabinieri di Tarcento portano all'identificazione di una operatrice socio-sanitaria, che ha utilizzato il bancomat della vittima per effettuare numerosi prelievi tra Udine, Pasian di Prato e Tavagnacco. Le immagini delle telecamere decisive per le indagini

Una lunga degenza ospedaliera e una scoperta tanto inattesa quanto dolorosa. È quanto accaduto a un pensionato di 63 anni residente a Udine, che nei mesi successivi al ricovero all'ospedale di Udine si è accorto della scomparsa di circa 8mila euro dal proprio conto corrente.
L'uomo si è rivolto ai carabinieri della stazione di Tarcento dopo aver notato anomalie nei movimenti bancari. A far emergere il problema è stata una comunicazione del suo istituto di credito, che lo aveva informato dell'insufficiente disponibilità sul conto e della presenza di numerosi prelievi di contante.
I prelievi effettuati tra Udine, Pasian di Prato e Tavagnacco
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante il periodo di ricovero sarebbero stati effettuati diversi prelievi dagli sportelli Atm situati a Udine, Pasian di Prato e Tavagnacco.
Il pensionato ha raccontato ai militari di aver trascorso un lungo periodo in ospedale a causa di gravi problemi di salute e di aver maturato il sospetto che qualcuno, proprio durante la degenza, si fosse impossessato della sua carta bancomat utilizzandola per svuotare progressivamente il conto.
Le immagini delle telecamere decisive per le indagini
Dopo la denuncia, i carabinieri hanno avviato un'approfondita attività investigativa, acquisendo la documentazione bancaria e le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nei pressi degli sportelli automatici interessati.
Dall'analisi delle immagini è emersa la presenza ricorrente della stessa donna in corrispondenza dei prelievi contestati. In alcune occasioni la persona ripresa avrebbe cercato di rendere più difficile il riconoscimento coprendosi parzialmente il volto con una sciarpa.
L'incrocio tra le immagini raccolte e gli accertamenti svolti sulle persone che avevano accesso alla struttura sanitaria ha consentito agli investigatori di restringere il campo fino all'identificazione della presunta responsabile.
Denunciata una operatrice socio-sanitaria dell'ospedale
Le indagini hanno portato alla denuncia di una donna di 53 anni, italiana e domiciliata a Udine, impiegata come operatrice socio-sanitaria presso l'ospedale dove il pensionato era ricoverato.
La donna è stata denunciata per le ipotesi di reato di furto della carta bancomat e successivo utilizzo indebito dello strumento di pagamento.
Restituiti gli 8mila euro alla vittima
Secondo quanto riferito dai carabinieri, la donna ha già provveduto a restituire integralmente la somma sottratta, pari a circa 8mila euro.
Resta ora al vaglio dell'autorità giudiziaria la posizione della donna, mentre per il pensionato si chiude almeno sul piano economico una vicenda che aveva aggravato un periodo già particolarmente difficile della sua vita, segnato da una lunga permanenza in ospedale e da seri problemi di salute.
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