Le Olimpiadi viste dal Fvg: Tarvisio esulta per Della Mea, Sappada aspetta il riscatto di Vittozzi

Tra il podio sfiorato in gigante e le difficoltà della staffetta di biathlon: ecco come i due paesi montani hanno vissuto le gesta delle loro campionesse a Cortina e Anterselva

Alessandro Cesare, Monica Bertarelli
I fans di Della Mea a bordo pista, a Cortina
I fans di Della Mea a bordo pista, a Cortina

Il Friuli Venezia Giulia della neve vive giorni di emozioni contrastanti: Tarvisio festeggia la definitiva consacrazione internazionale di Lara Della Mea, protagonista di un gigante storico, mentre Sappada si stringe in un silenzio riflessivo attorno a Lisa Vittozzi, guardando già alla mass start di sabato dopo una staffetta amara. Due comunità, un unico grande orgoglio sportivo.

Qui Tarvisio

Diciamolo subito. L’Olimpiade della tarvisiana Lara Della Mea è stata positiva, decisamente meglio rispetto a quella di Pechino 2022, dove conquistò un 30esimo posto nello slalom speciale. La spedizione di Cortina per la 27enne si è chiusa con un 4° posto nello slalom gigante, a soli 5 centesimi dalle medaglie, e con un 13esimo posto ieri in slalom. Ormai Della Mea è diventata una bella realtà del panorama dello sci alpino italiano e internazionale, e di questo comincia a prendere consapevolezza anche la stessa atleta friulana. Ne sono convinti supporter e familiari che anche ieri l’hanno seguita (e sostenuta) a Cortina: «Lara ha capito davvero qual è il suo potenziale, e proprio per questo la vediamo più serena – ha assicurato Paolo Novaretti, tifoso della prima ora di Della Mea –. Dal nostro punto di vista anche lo slalom è andato bene, perché entrare nelle prime 15 in una Olimpiade non è cosa di poco conto». Novaretti è poi tornato al podio sfiorato pochi giorni fa: «È stata applaudita e acclamata dalle persone come se la medaglia l’avesse conquistata davvero. Tutti si sono accorti della sua prestazione e in tanti l’hanno cercata e le hanno chiesto un autografo. È stato molto bello notare questo affetto e questa attenzione nei suoi confronti». Tifosi e familiari, dopo lo slalom di ieri, hanno avuto modo di fermarsi a parlare con Lara: «Era molto tranquilla. Da parte nostra siamo onorati di averle fatto “compagnia” in queste Olimpiadi e non vediamo l’ora di ripartire per seguirla nelle ultime tappe di Coppa del mondo, in Svezia o in Norvegia», ha chiuso Novaretti.

Anche Tarvisio, e Camporosso in particolare, hanno tifato per Lara, con i fan più accaniti che si sono dati appuntamento, per prima e seconda manche, all’hotel Bellavista per seguire la gara in tv. «Siamo soddisfatti per quanto fatto da Lara in questa Olimpiade – ha affermato Stefano Rosenwirth, tra i promotori del fan club dedicato alla 27enne –. Fino a qualche stagione fa esultavamo quando Lara riusciva a qualificarsi per una seconda manche. Oggi può accarezzare il sogno di una medaglia. Siamo convinti che il podio in Coppa del mondo arriverà molto presto. La attendiamo a Camporosso per festeggiarla al suo rientro».

Ai tavoli del Bellavista c’erano anche il sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette, e il vicepresidente del consiglio regionale, Stefano Mazzolini: «Vedere stabilmente Lara tra le migliori sciatrici del Circo bianco è un grande orgoglio per la nostra comunità – ha detto Zanette –. Dopo tanto lavoro stanno arrivando i risultati. Nello slalom olimpico ha faticato, ma va detto che il tracciato non era del tutto adatto a lei». Parole di sostegno anche da parte di Mazzolini: «Lara, ancora una volta, nel dopo gara, si è dimostrata simpatica e serena. Siamo contenti di aver seguito la sua crescita passo a passo e orgogliosi di poter continuare a tifare per lei mentre gareggia sulle piste più importanti del mondo. La aspettiamo a Tarvisio».

Qui Sappada

A Sappada, la staffetta femminile di biathlon delle Olimpiadi è stata seguita secondo i rituali ormai consolidati. Pochi i sostenitori locali presenti dal vivo ad Anterselva, molti di più quelli rimasti in paese, divisi tra casa, lavoro e i consueti punti di ritrovo. La gara, penultima con Lisa Vittozzi protagonista ai Giochi, non ha regalato grandi soddisfazioni, ma non ha scalfito l’attenzione e l’attesa che accompagnano la campionessa sappadina.

Chi non era impegnato al lavoro ha seguito la staffetta dalla televisione di casa. Chi invece era occupato nelle attività turistiche, nelle sale dei ristoranti, dietro ai banconi dei bar, negli alberghi e sulle piste da sci, ha tenuto il telefono a portata di mano, controllando tempi e classifiche tra un servizio e l’altro. In molti, appena possibile, si sono fermati qualche minuto davanti a uno schermo acceso in sala o in cucina, commentando a bassa voce.

Come spesso accade nelle giornate olimpiche, qualcuno si è ritrovato anche alla sede del Fans Club di Lisa Vittozzi, il bar spaghetteria da Nardi, diventato in queste settimane un punto di riferimento non solo per i sappadini ma anche per turisti e appassionati di passaggio. Un locale che ormai, scherzando ma non troppo, è conosciuto a livello mondiale.

La gara si è complicata fin dalle prime frazioni. Lisa Vittozzi, quarta frazionista, è partita con oltre tre minuti di ritardo, accumulati nelle tre frazioni precedenti, che non hanno permesso all’Italia di restare in corsa. Qualche speranza è rimasta viva per pochi istanti dopo l’errore di Hannah Auchentaller, ma si è spenta definitivamente con la frazione di Dorothea Wierer, che ha allontanato ogni possibilità di recupero. Al bar i commenti sono stati pochi e misurati. La maggior parte dei presenti ha sottolineato come, in una situazione del genere, la staffetta potesse trasformarsi per Lisa in una sorta di allenamento in vista della mass start di sabato prossimo. Qualcuno, vedendo che Lisa non veniva mai inquadrata e che la gara non offriva più spunti, ha lasciato il locale prima della fine.

In paese, nelle case, nei locali e lungo le strade, è calato un silenzio diffuso, di riflessione. Qui lo sport viene vissuto con competenza e partecipazione, e non è raro che, davanti a una gara storta, si inizi subito ad analizzare e a guardare avanti. Per questo, già oggi, l’attenzione si è spostata sulla mass start di sabato prossimo, che rappresenterà l’ultima gara olimpica di Lisa. Una prova su cui a Sappada si concentra ora l’attesa, con la consapevolezza che la campionessa sappadina ha spesso dimostrato di saper rispondere nei momenti decisivi. Intanto, il paese guarda già oltre Anterselva, alla festa che dovrà degnamente celebrare le straordinarie Olimpiadi di Vittozzi.

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