Niente domiciliari per Gaiatto: lo ha deciso la Cassazione

Dichiarata l'inammissibile il ricorso proposto dal trader portogruarese Fabio Gaiatto con cui lo stesso chiedeva la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

PORDENONE. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal trader portogruarese Fabio Gaiatto con cui lo stesso chiedeva la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

La misura cautelare gli era stata applicata per il reato di riciclaggio, per il quale aveva riportato la condanna a 15 anni e 4 mesi di reclusione e 36 mila euro di multa in sede di giudizio abbreviato.

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Di qui il ricorso del trader contro la conferma, lo scorso 12 settembre da parte del tribunale di Trieste, dell’ordinanza con cui il gip di Pordenone aveva a sua volta rigettato la richiesta di Gaiatto di revocare la misura cautelare della custodia in carcere.

Unitamente al giudizio sul ricorso, la Corte di Cassazione ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di 2 mila euro in favore della cassa delle ammende.

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