Nata nel 1982 con il trattato di Osimo
Tra gli obblighi che derivavano dagli accordi italo-jugoslavi di Osimo del 1975, la cosiddetta Legge di Osimo assegnava «alla Regione Friuli Venezia Giulia un finanziamento speciale per provvedere, direttamente o anche a mezzo degli enti locali o loro consorzi, e di società o consorzi a prevalente capitale pubblico, previa stipula di apposite convenzioni, al completamento dell’Autoporto di Sant’Andrea e al completamento della stazione confinaria di Sant’Andrea».
E così, con la successiva convenzione dell’ottobre 1979, l’amministrazione regionale affida in concessione al Comune di Gorizia il completamento della stazione confinaria e dell’Autoporto di Sant’Andrea, regolando le modalità della concessione e del relativo finanziamento. Tre anni dopo, nel 1982, viene costituita la Sdag, acronimo di Stazioni doganali ed autoportuali di Gorizia.
Il complesso di infrastrutture per la logistica della Sdag, comprende l’Autoporto e la stazione confinaria e si estende su un’area di 600 mila metri quadrati, offrendo una vasta gamma di servizi alla logistica e al trasporto da e per i Paesi del Centro Europa. In particolare, l’Autoporto è stato realizzato per assolvere alla funzione di centro servizio alle merci, per il deposito e per il consolidamento dei carichi.
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