Cda Talmassons, il modello che vince: «Non solo risultati, ma identità e territorio»
Dalla passione imprenditoriale alla promozione in A1. Dietro il successo della Cda Talmassons ci sono visione, radicamento e una gestione che guarda lontano. A raccontarlo sono i due dirigenti simbolo del progetto: l’amministratore delegato Fabrizio Cattelan e il direttore sportivo Stefano De Paoli. Per Cattelan, il legame tra azienda e sport è stato un acceleratore straordinario: «In questo periodo tutti mi dicono che vedono la squadra ovunque. Oggi siamo quasi più riconosciuti per la pallavolo che per il nostro lavoro». Un modello diverso dal classico “mecenatismo”: qui lo sport non è solo investimento, ma anche ritorno in termini di immagine e identità. «Abbiamo legato il nome dell’azienda alla squadra e la visibilità è diventata nazionale». Fondamentale, nel percorso, è stata anche la capacità di reagire alle difficoltà. Lo spiega il direttore sportivo De Paoli: «Dopo la retrocessione non abbiamo mollato. Anzi, abbiamo costruito subito per tornare in alto». Una scelta controcorrente, premiata dai risultati: «Abbiamo trovato consapevolezza e determinazione. Alcune giocatrici avevano già accettato di restare prima ancora di sapere se saremmo saliti in A1»
A cura di Antonio Simeoli, VIdeoproduzione Petrussi
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