Riapre il Faro della Vittoria: la vista sul golfo di Trieste piace soprattutto agli ungheresi
Inaugurato nel 1927 sarà accessibile da venerdì al 4 novembre. Il prossimo anno si prepara a celebrare il centenario

Il Faro della Vittoria aprirà nuovamente al pubblico venerdì, ricomincerà quindi la stagione di visite che continuerà fino a settembre. Dal 2017 la gestione è affidata all’Erpac, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Fvg, grazie a una convenzione con la Regione, mentre la struttura è di proprietà della Marina Militare.
Secondo i dati Erpac, emerge un successo crescente sul fronte delle presenze di turisti stranieri, con un picco in particolare da parte dei vacanzieri dall’Ungheria, dal 2023, tanti anche da Austria e Germania. E il prossimo anno il faro si prepara a celebrare il secolo di vita.

Dal 2018 è rimasto aperto al pubblico per un totale di 893 giorni: 124 nel 2018, 121 nel 2019, 74 nel 2020, 120 nel 2023, 119 nel 2024 e 120 nel 2025. L’accesso viene sempre regolato con ingressi controllati, con un massimo 15 visitatori per volta e un gruppo ogni 15 minuti. Da allora il sito ha sempre attirato molte persone, con una contrazione di ingressi solo durante il biennio della pandemia, periodo seguito da una decisa ripresa registrata nel 2022, con 18. 717 accessi. A livello nazionale, negli ultimi tre anni si conferma una forte presenza dal nord e centro Italia, nel 2023 ci sono stati 1.222 visitatori dal Veneto, 1.653 dalla Lombardia e 759 dall’Emilia-Romagna, nel 2024 1.200 dal Veneto, 1.535 dalla Lombardia, 751 dall’Emilia-Romagna e lo scorso anno 1.222 dal Veneto, 1.687 dalla Lombardia, 897 dall’Emilia-Romagna. La Top5 delle regioni comprende stabilmente anche Piemonte e Lazio.
Sul fronte internazionale, fa sapere Erpac, il faro segna una crescita significativa e costante. Nel 2023 sono state 5.404 le presenze straniere totali, di cui 1.115 dall’Austria, 593 dalla Germania e 636 dall’Ungheria, nel 2024 sono state 6.267 presenze, con 1.355 dall’Ungheria, 1.115 dall’Austria e 634 dalla Germania e lo scorso anno 7.200 presenze, con 1.233 dall’Ungheria, 981 dall’Austria e 860 dalla Germania. «Particolarmente rilevante il trend dei visitatori ungheresi – segnala Erpac – in forte crescita a partire dal 2023. In aumento anche le presenze da Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia e Croazia. Il Faro della Vittoria rappresenta oggi – si sottolinea – un importante monumento nazionale e offre ai visitatori la possibilità di osservare la città da un punto di vista panoramico privilegiato, rafforzando il proprio ruolo di attrattore culturale e turistico per Trieste e per l’intero territorio regionale».

Fondamentale nel corso degli anni anche la manutenzione straordinaria effettuata da Erpac, che ha riguardato impianto elettrico, accessi ed elevatori, alla quale si è aggiunta la manutenzione ordinaria del verde, per sistemare il parco. Come detto il sito sarà riaperto al pubblico da venerdì al 4 novembre. Nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre si potrà visitare venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. In luglio e agosto da mercoledì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. In ottobre venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Dal 7 all’11 ottobre orario continuato dalle 9.30 alle 17. 30, a novembre visite possibili dall’1 al 4 con orario continuato dalle 9.30 alle 16.30. Aperture straordinarie sono previste, con orario continuato, dalle 10 alle 19, il 5, 6 e 25 aprile, il primo maggio, il 2 giugno e il 15 agosto.
Nel 2027 il faro celebrerà il secolo di vita. I lavori di costruzione sono durati quattro anni, dal 1923 al 1927 e all’inaugurazione del 24 maggio 1927 aveva preso parte anche il re Vittorio Emanuele III. Il monumento sorge nell’ambito del complesso del Forte Kressich, una delle più importanti postazioni dell’impero austroungarico della città risalente alla metà dell’Ottocento. Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito https: //farodellavittoria.it. —
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