Minaccia i genitori che si barricano in una stanza: dovrà lasciare la casa

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA. Era il 21 marzo scorso a Provesano, quando in preda ai fumi dell’alcol aveva pensato bene di andare a prendere a casa l'accetta e minacciare gli avventori del “bar Eddi”, che gli era costato la denuncia a piede libero per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere e minaccia aggravata .
Il fatto aveva certamente destato preoccupazione nel paese a tal punto che si era anche interessato il sindaco del comune di San Giorgio, il quale si era rivolto ai carabinieri per sapere cosa era possibile fare per impedire o prevenire fatti analoghi.
Non domo, il 22 aprile, lo stesso protagonista aveva minacciato la madre e il patrigno, sempre in preda all’alcol, a tal punto che presi dalla paura i coniugi si erano barricati in una stanza di casa e richiesto l’intervento dei carabinieri. Quando era arrivata la pattuglia, però, il Sumanaru si era già allontanato.
Questo non ha impedito ai carabinieri di denunciarlo per la grave minaccia, ma anche di proporre alla magistratura la valutazione per la emissione di una misura cautelare; subito accolta, così l’aggressore non ha più potuto avvicinarsi alle sue vittime.
Provvedimento (che dispone di abbandonare la casa familiare; non avvicinamento alla abitazione e alle vittime per non meno di 300 metri) divenuto operativo all’inizio dello scorso maggio.
Il pm, infatti, ha concordato sulla gravità dei comportamenti e di pericolo per le persone minacciate, evidenziando la necessità, a tutela delle vittime, di inibire la frequentazione del Sumanaru con la madre da lui stesso minacciata, soprattutto per il fatto che l’aggressore non aveva ritegno a ricorre alle armi (accetta e coltelli).
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








