Migliaia di mattoncini e piazza San Giacomo diventa un’opera di Lego

UDINE. Gli scuretti bicolori dell’ultimo piano del palazzo Bardelli, la ringhiera angolare del balcone sopra la boutique Adami, le tubature che scorrono sulla facciata con tanto di contatore della corrente, l’anziana signora che osserva dalla finestra i fiori al davanzale, l’elegante galleria della Vitrum, gli archi che adornano il bar Matteotti, gli uccelli adagiati sui tetti.
Sono solo alcune delle centinaia di accuratissimi dettagli che Luca Di Lazzaro ha riprodotto nella sua opera, una inedita piazza San Giacomo tutta realizzata di mattoncini Lego.
Ottantamila i pezzi utilizzati da questo paziente artista, che di mestiere fa il carabiniere; arriveranno a 100 mila entro Natale, quando Luca chiuderà il plateatico, fedelmente ricreato su scala 1:60, con la chiesa San Giacomo. Il lato “Prevedello” sarà sacrificato per consentire la visuale di tutta la piazza, ampia 190x212 cm (ma la versione definitiva prevede una lunghezza di quasi tre metri).
Romano, 44 anni, laureato in Criminologia, in Friuli per lavoro da circa 20, il maresciallo Di Lazzaro ha voluto esprimere gratitudine alla sua città d’adozione ricostruendola mattoncino dopo mattoncino, mese dopo mese, in ogni minuto del suo tempo libero.
Da sempre appassionato del popolare gioco danese, da piccolo ha ereditato dai suoi fratelli maggiori alcune scatole, integrate nel tempo prima dai regali del papà, poi da suoi acquisti online. Ad ogni trasloco si porta dietro almeno 20 scatoloni solo di mattoncini, e in magazzino ha 150 mila pezzi sfusi ancora da utilizzare.
Da piccino creava astronavi e basi lunari, poi è passato ai palazzi in dimensione maxi e alle stazioni; oggi fa correre i treni sul tavolo del salotto (lungo ben 4 metri), per la gioia dei suoi due figli.
Per un po’ si è fermato, bloccato da lutti e vicissitudini familiari; un periodo non felice da cui si è distratto proprio tornando alla sua passione di bambino, stavolta dedicandosi addirittura alla costruzione di un’intera piazza. Per realizzarla ha chiesto in Comune la planimetria, tenendo in considerazione anche la nuova pavimentazione post restauro del 2011 che ha mutato il profilo del ciottolato.
Dallo scorso novembre, finito il lavoro, non fa altro che assemblare con certosina precisione i mattoncini, smettendo persino di allenarsi: niente corsa, bici, nuoto.
Ora deve solo terminare il suo lavoro, perché almeno due lati su tre dovranno essere pronti per il weekend del 9-10 aprile, in occasione dell’evento “Mattoncini in città”, organizzato con un giovane amico di Osoppo, anch’egli appassionato di Lego.
All’istituto salesiano Bearzi saranno esposte opere e diorami realizzati coi mattoncini; i bambini saranno coinvolti in giochi, concorsi e laboratori Lego (ingresso gratuito).
La caratteristica di Luca, oltre a un realismo che si avvicina molto al modellismo, è quella di inventare scenette: la coppia sul balcone (c’è anche lui in divisa, ovviamente da poliziotto visto che il carabiniere italiano non è previsto nei Lego), la signora affacciata, gli operai nel cantiere, i super eroi.

Ogni angolo così prende vita, con le vie contrassegnate da insegne scritte ad hoc da un grafico amico di Di Lazzaro. Non a caso molte aziende si stanno facendo avanti come sponsor, e l’Unesco Fvg si è dichiarata interessata a dare visibilità alle sue opere.
Ma come mai proprio piazza San Giacomo? «Ho vissuto in centro per anni, ci portavo mio figlio a giocare, nel salotto di Udine, così elegante, colorato - spiega Di Lazzaro -. In futuro mi piacerebbe realizzare il castello o Santa Maria della Grazie, in piazza 1° Maggio. Ora cominciano anche a chiedermi di realizzare lavori su commissione, come la Terrazza a mare di Lignano. In realtà ho in mente tutt’altro, penso infatti a una figura. Ma per ora è top secret».
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