Il salotto buono diventa Lego, ma non basta

Il commento del capocronista sulla situazione di piazza Matteotti di Udine

San Giacomo è forse la piazza più amata dagli udinesi, anche la più suggestiva e la più accogliente per i turisti. Un angolo della città “caldo” con una storia centenaria.

Ha conservato l’identità di un luogo che abbraccia chi ci passa o chi vi trascorre qualche attimo seduto in un bar a osservare le bellezze che lo circondano.

Un fascino che coinvolge gli adulti e che, a loro insaputa, cattura anche i piccoli. Infatti, si possono notare decine di bambini mentre corrono a fianco della fontana, sia durante la bella stagione sia quando fa freddo.

Ci si dà appuntamento in piazza perché è davvero il salotto, il punto d’incontro dove il tempo passa scandito dall’orologio dell’antica chiesa.

Piazza Matteotti o piazza San Giacomo o ancora “Plàce Sant Jacum”, come viene popolarmente chiamata, è la più antica della città dopo piazza della Libertà. Nel XIII secolo, con l’aumento della popolazione della città, si costruì la seconda cerchia di mura, che si allacciava alla prima.

E proprio nel centro della zona così racchiusa rimase una piazza detta “Mercatonuovo”, utilizzata per il nuovo mercato della città.

Nell’area dove sorgeva una cappella dedicata a San Lorenzo, nel 1378 fu eretta la chiesa di San Giacomo da cui la piazza prende il nome, edificio poi ampliato – come si può vedere – nel 1399. Dopo la seconda guerra mondiale venne intitolata al deputato socialista Giacomo Matteotti, assassinato nel 1924. Dal centro della piazza e girando a 360 gradi si può ammirarne la bellezza: nel cuore c’è la fontana realizzata dallo scalpellino Mastro Cipriano, autore anche di quella in piazza Libertà, su progetto di Giovanni da Udine (1543).

Sul piano rialzato, verso la chiesa di San Giacomo, c’è la colonna della Madonna col Bambino.

Al fianco sinistro della chiesa, un pozzo di forma ottagonale denominato Lanterna di Diogene, proprio di fronte al bar e accanto all’edicola. Stemmi e motivi decorativi lo adornano e un’iscrizione sulla base e sul bordo del tetto datata 1487.

Ecco ora questo bellissimo angolo della città ha colpito e ispirato Luca Di Lazzaro che ha riprodotto nella sua opera una inedita piazza San Giacomo tutta realizzata di mattoncini Lego. Un’opera unica nel suo genere, sbocciata dalle mani di un maresciallo sbarcato a Udine per motivi di lavoro e rimasto affascinato anch’egli dalla città che l’ha adottato.

La piazza, sede anche fino a qualche anno fa del mercatino, è unica per la sua bellezza ma anche per l’utilizzo che ne è stato fatto negli anni con le scelte delle amministrazioni (pur tra diverse polemiche), concentrando anche alcune iniziative e spettacoli.

Non è andata così, invece, per piazza XX Settembre: prima parcheggio, poi restaurata e diventata pedonale. I mercatini sono stati trasferiti lì. Ma alla piazza manca ancora una vera identità per far scattare il colpo di fulmine e competere con la rivale.

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