Masterchef, un’improbabile diretta finale

Vince Federico (che batte il favorito Almo) durante uno show live condotto dagli imbarazzati Cracco, Barbieri, Bastianich

di Gian Paolo Polesini

Buttato su un palco, lontano dai fuochi, il triumvirato direttoriale-cuciniero si è liquefatto come un agnolotto lasciato troppo nell’acqua bollente. Non è roba loro tenere a bada una diretta.

Che poi, ‘sta storia della finalissima in tempo reale è dubbia, perdonate il solito santommasismo.

Federico e Almo, dunque, sono stati mesi e mesi in standby? Avrò vinto io o quell’altro? Oddio, tutto è possibile, sebbene il fatto sia crudele. La sospensione è il peggior atteggiamento che si possa imporre a un essere umano. Come se Cracco fosse obbligato a mangiare una scatoletta di tonno con i piselli a conclusione di una dieta ferrea. Rabbrividiamo.

Almo sa di essere il Gualtiero Marchesi dei poveri e mai gli sarebbe sfuggita la vittoria del Masterchef 3. Così pensava nella sua cameretta.

Invece il dottore lo ha fregato. Federico, pur spesso in pressure e molte volte a un passo dal cestino dei rifiuti, s’infila in tasca il cento mila e un contrattino sicuro. Lo ritroveremo tra gli scaffali delle librerie.

Tre simpatici stoccafissi Cracco, Bastianich e Barbieri. Con un pubblico davanti si fatica, ragazzi. Non è fare un uovo in tegamino. E li vedevi perduti, ognuno sperava che l’altro parlasse. Il dialogo con alcuni dei concorrenti di quest’ anno, tra l’altro piuttosto goffi dentro vestiti improbabili, è parso di difficile masticazione. Un filetto troppo cotto, ecco.

Già si parla del Masterchef 4.

E giusto una cosetta che ci impedisce una vita completamente felice.

Saranno pure bravi ‘sti dilettanti cuochi, ma come fai ad allestire un piatto decente in mezzora con spesa e ideazione incorporata? Non è richiesto un aglio/olio, ohi, questi elaborano cose impossibili da abbinare, così tic e tac senza un preventivo studio.

Qualcosa non ci torna. Magari due dritte gliele danno ai giovanotti, dai, su. Conterà qualcosa lo spettacolo, o no?

Consoliamoci con il solito riso lesso, valà, l’unica pietanza che riusciamo a imbastire in velocità.

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