Maltempo e una manciata di prenotazioni: a Lignano il primo weekend con i turisti stranieri non dà i risultati sperati

Negli alberghi le prenotazioni oscillano tra il 10 e il 15% rispetto al periodo e le disdette continuano ad arrivare: si stima che, a fine stagione, le conseguenze dell’emergenza sanitaria costeranno agli operatori della località turistica un mancato incasso del 50%

Lignano, primo fine settimana con i turisti stranieri: il bilancio

LIGNANO. A seguito dell’apertura dei confini statali dello scorso 16 giugno, il primo fine settimana di stagione a Lignano non dà i risultati sperati, complice anche il maltempo: come riferito dal Consorzio Lignano Holiday, da Confcommercio e dalla Lisagest, di stranieri in città – austriaci e tedeschi in particolare - se ne vedono ancora troppo pochi.

Negli alberghi le prenotazioni oscillano tra il 10 e il 15% rispetto al periodo e le disdette continuano ad arrivare: si stima che, a fine stagione, le conseguenze dell’emergenza sanitaria costeranno agli operatori della località turistica un mancato incasso del 50%. Nonostante ciò si lavora e sempre più attività aprono i battenti, anche se alcune, per quest’anno, non lo faranno affatto. E ciò si ripercuote inevitabilmente anche sul lavoro stagionale, che ogni estate attira a Lignano fra le 10 e le 15 mila persone: si ipotizza che il 15% di queste non verrà contrattata.

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Intanto, aspettando un meteo più favorevole, in spiaggia sono anche spuntati dei cartelli che ricordano tutte le nuove misure (dettate a livello nazionale e rimarcate dall’ordinanza del sindaco Luca Fanotto) che i bagnanti devono osservare sull’arenile, anche se spesso alcune di queste non vengono seguite: sulla battigia, per esempio, non si può stazionare stendendo il proprio asciugamano, ma in molti ancora lo fanno.

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