Litiga in casa con la madre, poi minaccia di tagliare la gola ai carabinieri con un coltello: arrestato
L’episodio in un’abitazione a Pordenone. Il provvedimento è scattato nei confronti di un uomo di 33 anni, accusato di resistenza e minacce aggravate dall’uso di un’arma e oltraggio a pubblico ufficiale

Litiga in casa con la madre e all’arrivo delle forze dell’ordine le minaccia con un coltello. Un intervento delicato quello che ha visto protagonista il personale della Questura e dei carabinieri di Pordenone nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio, intervenuto in un’abitazione del capoluogo: operazione conclusasi con l’arresto di D. R., 33 anni, per resistenza e minacce aggravata dall’uso di un’arma e oltraggio a pubblico ufficiale.
L’uomo, nei confronti del quale la Procura ha contestato la recidiva, è stato accompagnato dai carabinieri, che hanno proceduto all’arresto, nella camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida celebrata lunedì 2 febbraio davanti al gip del tribunale di Pordenone Piera Binotto.
Il trentatreenne, difeso di fiducia dall’avvocato Alessandro Magaraci, ha negato i fatti, spiegando di essere stato lui a chiedere alla madre di chiamare le forze dell’ordine perché stava male. Una versione che però non ha retto rispetto a quanto ricostruito dagli inquirenti. La Procura, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza, ha chiesto la custodia cautelare in carcere.
Il gip, al termine della camera di consiglio, ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta del pubblico ministero sulla misura cautelare. L’avvocato difensore aveva chiesto una misura meno afflittiva. In passato per altri procedimenti penali l’uomo era stato sottoposto a una perizia psichiatrica che aveva evidenziato uno stato psichico compromesso.
I fatti che l’hanno condotto all’arresto risalgono a venerdì pomeriggio. A far precipitare la situazione e richiedere l’intervento di poliziotti e carabinieri è stato un diverbio tra lui e la madre, che davanti all’atteggiamento violento del figlio, che aveva iniziato a danneggiare gli arredi di casa, si era rivolta al Nue112. All’arrivo degli agenti e dei militari dell’Arma, R. ha iniziato a minacciarli brandendo un coltello trovato sul tavolo. «Vi uccido, vi taglio la gola carabinieri» ha urlato rivolgendo frasi ingiuriose di morte anche alla madre.
Attimi di paura, in parte placati quando l’uomo, convinto dagli operatori, ha posato nuovamente sul tavolo l’arma da taglio che teneva in mano. Pur disarmato, non è stato semplice immobilizzarlo visto l’atteggiamento aggressivo e violento che continuava ad assumere, cercando di divincolarsi e continuando ad offendere le forze dell’ordine.
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