A Lignano rinasce la Terrazza a Mare: «L’apertura entro l’anno»
L’assessore Bini e il sindaco Giorgi hanno effettuato un sopralluogo al cantiere da 18 milioni di euro

Dopo l’accensione delle luci si guarda al futuro: Terrazza a Mare al rush finale con un cantiere che si rivela sempre di più in ogni dettaglio. L’assessore regionale Sergio Emidio Bini ha concluso un nuovo sopralluogo con il sindaco Laura Giorgi per il Comune e il presidente di Lisagest Roberto Falcone insieme al vicepresidente Graziano Bosello e ai rappresentanti dell’impresa Setten Genesio Spa di Oderzo che stanno portando avanti i lavori e al Responsabile unico del procedimento (Rup) della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimo Giordano.
«Il cantiere è entrato nelle fasi conclusive e già adesso il colpo d’occhio restituisce una struttura polifunzionale di altissimo livello, destinata ad arricchire sensibilmente l’offerta turistica di Lignano Sabbiadoro e dell’intera regione» ha affermato Bini. Al termine del sopralluogo si è tenuto anche un incontro istituzionale nella sede di Lignano Sabbiadoro Gestioni con l’assessore, il sindaco e i vertici di Lisagest. «Con il Comune e Lisagest abbiamo avuto un confronto costruttivo sul futuro della struttura, dal quale è emersa una piena condivisione sulla necessità di procedere uniti e fare sistema».
Il sopralluogo ha riguardato il tunnel, dove si concentreranno i lavori in questo mese, la conchiglia piccola, dove si sta ultimando il centro congressi per il quale la sala in questi ultimi mesi è stata completamente insonorizzata, il camminamento esterno e la piscina a sfioro che è stata riempita per l’occasione per verificarne il corretto funzionamento ma che ha consentito ai visitatori di godere di un’anteprima emozionante di quello che sarà l’effetto che accoglierà i turisti e i residenti una volta che l’opera sarà aperta al pubblico e poi anche gli spazi della conchiglia grande, dove al piano terra sono previsti uno spazio ristoro e il nuovo centro benessere, mentre al piano superiore ci sarà un ristorante con due sale vetrate con vista sulla battigia.
Il dato più rilevante emerso dal sopralluogo riguarda i tempi di consegna: la struttura verrà restituita alla città e ai turisti entro l’anno e – si prevede – con buon anticipo rispetto agli 882 giorni originariamente previsti dal cronoprogramma, avviato nell’aprile 2024.

«L’opera è ormai giunta al suo ultimo miglio», ha dichiarato Bini che ha evidenziato come l’area del beach club e la piscina a sfioro collocata all’estremità del pontile “siano, ora che le vediamo nella loro piena realizzazione, di grande impatto e perfettamente inserite in una delle cartoline più suggestive del Friuli Venezia Giulia.
La demolizione della copertura di collegamento tra le due conchiglie consente inoltre di ripristinare la continuità visiva verso il mare, valorizzando ulteriormente la struttura».
«I nostri tecnici e l’impresa Setten Genesio Spa stanno svolgendo un lavoro eccellente», ha sottolineato l’esponente della giunta, ringraziando le maestranze per la qualità delle realizzazioni. L’intervento sull’edificio originario, inaugurato nel 1972 su progetto di Aldo Bernardis, prevede un investimento complessivo di oltre 18 milioni di euro e ha comportato una profonda riqualificazione strutturale. Nello specifico, il consolidamento ha riguardato i 54 pilastri di sostegno dell’edificio esistente.
Per le strutture in ampliamento, sono stati invece realizzati 120 nuovi pilastri, la maggior parte dei quali poggia su 3 pali di fondazione ciascuno; ulteriori pali di fondazione sono stati impiegati per sostenere la nuova scala di accesso dall’arenile. Oltre alla stabilità strutturale, grande attenzione è stata posta alla modernizzazione tecnologica e alla sostenibilità. A differenza del progetto originario – è emerso nel corso del sopralluogo – l’edificio non utilizza più fonti fossili ed è interamente alimentato a energia elettrica attraverso un trasformatore di media tensione collegato alla rete. L’efficienza energetica è garantita da infissi a taglio termico e dalla posa, su una porzione delle coperture, di un impianto fotovoltaico composto da moduli flessibili, adesivi e colorati, studiati per minimizzare l’impatto visivo.
L’assessore ha visitato tutti i locali del corpo principale: la conchiglia piccola, dove ci sarà una sala congressi o ricevimenti da circa 200 persone; il piano terra della conchiglia grande, dove troveranno posto il servizio bar e un centro benessere; il piano superiore destinato alla ristorazione, con due sale da circa 50 posti ciascuna.
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