Lignano, Bolzonello boccia Legambiente sull'inquinamento

LIGNANO. «I dati diffusi giorni fa da Legambiente, oltre a danneggiare l’immagine di Lignano, che è la nostra località balneare di punta, e a mettere in dubbio la serietà delle diverse autorità preposte ai controlli, sono da ritenersi fuorvianti in quanto riferiti a una zona, la foce del Tagliamento, dove è inibita da anni la balneazione per questioni legate alla sicurezza».
Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, boccia senza mezzi termini i dati diffusi da Legambiente «che, con generalizzazioni devianti, mettono un marchio di negatività sulle acque del nostro mare che, invece, sono state premiate proprio la scorsa settimana con la bandiera blu, riconoscimento annuale attribuito alle migliori località rivierasche d’Italia dalla Foundation for environmental education (Fee)».
Così, il vessillo sventolerà per tutta la stagione su Aprilia Marittima, Marina Punta Gabbiani, Marina Capo Nord, Marina Punta Faro, Marina Punta Verde, Marina Uno, Porto Vecchio. «Lignano – ha aggiunto Bolzonello – si è sempre confermata all’altezza per quanto concerne la qualità dell’ambiente, delle acque, della balneazione, oltre che rappresentare una garanzia sugli standard dei servizi offerti ai turisti».
Del resto, rileva ancora, «nessuna autorità (Agenzia regionale per la Protezione ambientale/Arpa, Azienda sanitaria, la Fee stessa), che provvede periodicamente ai campionamenti e alle analisi, ha mai avuto da segnalare alcunché, a conferma che la qualità delle acque è buona.
La Regione è costantemente aggiornata in tema di ambiente in generale e in particolare del sistema idrico, impianti di depurazione compresi. Inoltre, per valutare la qualità delle acque marino-costiere e di transizione, cioè quelle lagunari, l’Arpa Fvg effettua analisi mensili su 52 stazioni di campionamento distribuite in 19 corpi idrici marino-costieri e 20 di transizione. Il monitoraggio delle acque marine e costiere è effettuato, con cadenza mensile, in 29 stazioni di campionamento distribuite lungo tutto l’arco costiero regionale, da Muggia alla foce del Tagliamento».
«Le nostre acque sono tutte perfettamente fruibili – ha concluso Bolzonello –. Nelle acque campionate da Legambiente è proibito nuotare e quindi non è necessario né opportuno classificarle. La balneazione da tempo segue le regole europee che prevedono la valutazione per ben quattro anni consecutivi della qualità delle acque e, quindi, non c’è alcuna possibilità di stime estemporanee che confutino questi valori pluriennali».
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