L’ex ciclista Da Ros esulta Assolto dall’accusa di falsa testimonianza

20091123 - ROMA - SPO - DOPING: SQUALIFICA RECORD,20 ANNI DA TNA CONI A DA ROS - Gianni Da Ros in una foto del settembre 2008. Il tribunale nazionale antidoping del Coni ha squalificato per 20 anni Gianni Da Ros, il ciclista azzurro arrestato nel marzo scorso nell'ambito di un'inchiesta sul traffico di sostanze dopanti nelle palestre. La sospensione inflitta a Da Ros è tra le più alte comminate dall'organo di giustizia del Coni. ANSA/RAFFAELE RASTELLI /gid
20091123 - ROMA - SPO - DOPING: SQUALIFICA RECORD,20 ANNI DA TNA CONI A DA ROS - Gianni Da Ros in una foto del settembre 2008. Il tribunale nazionale antidoping del Coni ha squalificato per 20 anni Gianni Da Ros, il ciclista azzurro arrestato nel marzo scorso nell'ambito di un'inchiesta sul traffico di sostanze dopanti nelle palestre. La sospensione inflitta a Da Ros è tra le più alte comminate dall'organo di giustizia del Coni. ANSA/RAFFAELE RASTELLI /gid

Assolto dall’accusa di falsa testimonianza. Ieri mattina ha potuto finalmente esultare Gianni Da Ros, l’ex ciclista professionista di Fontanafredda per due volte campione italiano su pista. L’amarezza, però, resta tanta. Una carriera che era stata stravolta dalla maxi-inchiesta antidoping dei carabinieri del Nas di Milano tra il 2007 e il 2009 che aveva coinvolto ciclisti professionisti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Piemonte.

Da Ros aveva testimoniato in tribunale a Pordenone nel processo che vedeva imputato per ricettazione di sostanze dopanti Dante Feltrin. Da Ros aveva chiesto e ottenuto di deporre spontaneamente nel corso del processo a Feltrin, al termine del quale il giudice aveva rimesso gli atti al pubblico ministero affinché la Procura indagasse sulla presunta falsa testimonianza da parte dell’ex ciclista. Secondo l’accusa la deposizione spontanea sarebbe stata mirata a scagionare ingiustamente l’imputato.

Nel mirino un’ intercettazione telefonica tra i due, nella quale Da Ros e lo stesso Feltrin avrebbero parlato di farmaci dopanti. «In particolare – ha ricordato l’avvocato difensore di Da Ros, Maurizio Mazzarella – Gianni gli aveva chiesto di procurargli delle piccole siringhe per il semplice motivo che all’epoca, come ciclista professionista della Liquigas, doveva assumere un mix di proteine e vitamine. Secondo l’accusa quella richiesta implicava che si stesse parlando di sostanze dopanti. Invece, era solo la richiesta di poter avere le siringhe per assumere proteine e vitamine». «Perché Gianni non era andato in una qualunque farmacia a comprarle? Perché non voleva farsi vedere mentre acquistava siringhe – ha affermato l’avvocato –, proprio temendo che qualcuno potesse supporre che gli servissero per assumere sostanze non lecite. Abbiamo depositato la documentazione con analisi che attestavano che era pulito e del resto i test antidoping a cui si sottoponeva erano continui, anche due al mese». L’avvocato Mazzarella ha optato per il rito abbreviato condizionato con esame dell’imputato e ieri mattina, a quasi cinque anni dal processo a Feltrin, si è arrivati alla sentenza del procedimento per falsa testimonianza all’ex cicilsta. Il giudice Rodolfo Piccin ha assolto Da Ros perché il fatto non sussiste.

«Dopo tutto quello che ho passato – aveva commentato in occasione del primo procedimento l’ex ciclista –, non mi sarei mai esposto per “salvare” un'altra persona. Io e Dante siamo amici e ci siamo frequentati, ma per motivi che col doping non hanno nulla a che fare». Gianni Da Ros, cresciuto agonisticamente nel Fontanafredda e poi passato alla Rinascita Ormelle da junior, alla Marchiol da dilettante e alla Liquigas da professionista, ha rappresentato uno dei maggiori talenti pordenonesi degli ultimi 30 anni, in grado di conquistare due tricolori su pista. Dalla maxi-inchiesta sul doping era uscito con un patteggiamento – appena 4 mesi – e pena sospesa. La giustizia sportiva si era accanita: il tribunale nazionale antidoping lo aveva condannato inizialmente a 20 anni di squalifica. Dopo una serie di ricorsi, sino al Tas di Losanna, la squalifica definitiva era stata ridotta a tre anni e sei mesi nel giugno 2011. —

P.T.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto