L’avvocato: «Non è una gara ma un project financing»

Fra.fa.

«Stiamo parlando di un project financing, non dell’esito di un appalto. Viene contestata, cioé, una fase preliminare. Siamo al lavoro per preparare la nostra difesa. La materia è complessa».

È telegrafico Stefano Piccoli, l’avvocato comunale. Ricorda anche che Enel (la sua proposta è considerata la migliore) godrà di una prelazione anche se non dovesse vincere la gara. Basterà presenti un’offerta uguale a quella del vincitore.

In merito al progetto, era entrato nel dettaglio, nei giorni scorsi, l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi. «C’è una procedura di gara in atto con tre concorrenti. È un appalto molto ambizioso, milionario. Interessa - scandì Del Sordi - tutta l’illuminazione pubblica: l’obiettivo è di dare in gestione tutto il servizio. Perché? Ogni amministrazione di qualsiasi latitudine deve fare i conti con un dato di fatto: circa il 40% della speda energetica è direttamente collegata all’illuminazione pubblica. Ecco che allora, per le aziende private, diventa molto appetibile formulare delle proposte che vanno in questa direzione utilizzando nuove tecnologie». Proseguì l’assessore: «Originariamente c’era una sola proposta, poi se ne sono aggiunte altre due. Nel bando, ho chiesto venisse inserito anche un ragionamento di tipo ambientale, collegato alla salute. La qualità della luce dovrà fare la differenza nella determinazione dell’azienda vincitrice. Vogliamo puntare sì al risparmio, ma unito alla qualità». C’è un cronoprogramma? «Le tempistiche sono relativamente strette, ad inizio autunno contiamo di iniziare ad essere già operativi. Andremo a sostituire le lampade più vecchie e cambierà anche l’interasse fra i lampioni. Gorizia, pur avendo pochi residenti, è estesa. Ciò fa sì che sia interessante per chi vuole investire in questo campo». Ma il ricorso al Tar dilaterà i tempi. —



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