La Zanussi fa 100 anni ma c'è poco da festeggiare

PORDNEONE. Più che una festa una fiera dell’imbarazzo. Il 2016 sarà un anno di ricorrenze importanti per la storia e l’orgoglio di Pordenone e tra queste spicca senz’altro la nascita della Zanussi, l’azienda che si è trasformata in Electrolux e che è stata il perno attorno al quale sono nate la città e la Provincia.
Era il 1916 quando Antonio Zanussi, in Corso Garibaldi a Pordenone, fondò l’Officina Fumisteria Antonio Zanussi.
Una stanza di 30 metri: la scintilla da cui scaturirà la grande azienda. Ma a quel passato “ingombrante”, oggi, si guarda con una certa timidezza, al punto che la cerimonia per i 100 anni sta diventando un argomento che genera imbarazzo. Dentro e fuori lo stabilimento di Porcia.
Per gli svedesi, proprietari della multinazionale, ricordare il nome Zanussi negli anni del disimpegno progressivo nel territorio, quando si prospetta anche la scomparsa del marchio Rex, non è propriamente motivo di gioia.
L’azienda, da quanto trapela, ha dato il suo assenso, dopo un iniziale diniego, perché pungolata da Comune e Unindustria, ma con la prospettiva di mantenere un basso profilo. Anche il budget ipotizzato sarebbe poca cosa rispetto ai grandi eventi del passato (si parla di 50 mila euro, ma la cifra non trova al momento conferme).
Il progetto presentato qualche settimana fa dal Comune di Pordenone, però, non avrebbe scaldato il cuore della proprietà e ora la macchina organizzativa sarebbe ferma, la vicenda nel limbo.
Il programma elaborato prevedrebbe un ciclo di conferenze sul settore dell’elettrodomestico e appuntamenti mirati su Zanussi-Electrolux, una mostra fotografica e una piece teatrale sulla storia dell’azienda, affidata ai Papu.
Uno spettacolo serio – ma leggero – da presentare al Verdi e da rendere poi itinerante (tipo lo spettacolo su don Lozer). Proprio questa scelta, tuttavia, sarebbe stata ritenuta inadeguata dall’azienda per cui l’iter per definire i contenuti della celebrazione si sarebbe interrotto.
Lo spettacolo dei Papu, a ogni modo, sarà realizzato comunque: gli artisti hanno presentato una domanda di finanziamento alla Fondazione Crup (in partnership con il Comune) e l’obiettivo è quello di realizzarlo e portarlo nelle scuole.
Resta ora da capire se e come si uscirà dalla palude dei “non detto” tra istituzioni. La storia per altro nasce da lontano perché già nel 2011, appena insediata, l’amministrazione Pedrotti presentò un progetto, pensato in grande, per celebrare i cento anni della Zanussi.
Un progetto – presentato a Regione, Provincia, associazioni di categoria – che fu cassato sul nascere e che aveva non tanto l’intento di celebrare il passato, quanto di raccontare la storia di uno dei settori industriali più importanti del Paese (l’elettrodomestico) declinando le trasformazioni sociali generatesi.
In questo film Zanussi-Electrolux avrebbe avuto un ruolo da protagonista. Il progetto ambizioso, però, è morto sul nascere. Resta ora da capire come, dopo questa seconda – seppur ufficiosa – bocciatura, ci sia ancora il tempo e la volontà di rendere omaggio alla storia di un’industria che si specchia nella storia del territorio.
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