Electrolux, riassorbiti a Porcia 50 esuberi su 336

PORDENONE. Cinquanta degli esuberi all’Electrolux di Porcia saranno riassorbiti tra fine 2016 e inizio 2017 attraverso un ampliamento dell’attività del magazzino ricambi della multinazionale.
Sulle rimanenti eccedenze di cui si parlava ieri (100 delle complessive 336) incombe un punto interrogativo. La preoccupazione di lavoratori e sindacati resta quindi alta.
Il piano di reindustrializzazione del sito è al palo: nell’incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico, cui hanno preso parte il ministro Federica Guidi, rappresentanti regionali e sindacati, l’azienda ha comunicato che sì prosegue il lavoro per l’individuazione di un imprenditore disposto a insediarsi a Porcia – si era parlato di una trattativa con un fornitore di Fincantieri –, ma di concreto non c'è ancora nulla.
Resta comunque l’impegno di Electrolux a intervenire direttamente nel caso in cui non si dovesse trovare un investitore affidabile.
Per quanto riguarda i volumi nel sito di Porcia, al Mise è stata confermata la contrazione dell’otto per cento per il 2015. La previsione 2016 parla di circa 950 mila apparecchiature, in linea con quanto previsto dall’accordo.
Rispetto agli investimenti, Electrolux ha evidenziato che i progetti previsti dal piano sono passati da 8 a 13,5 milioni di euro per il 2015. Le eccedenze di gruppo sono 576, due gli stabilimenti con andamento positivo rispetto alle previsioni: Forlì e Susegana. Solaro presenta la situazione più negativa, mentre le aspettative del piano per Porcia non sono state del tutto soddisfatte.
Le eccedenze totali tra gli operai, al netto delle uscite volontarie da Porcia, ora ammontano a 336 (nell’accordo erano 414, ma ci sono addetti che hanno lasciato lo stabilimento). Di questi, 150 dovrebbero essere scongiurati attraverso i progetti di reindustrializzazione e di reintroduzione in fabbrica di alcune lavorazioni.
Per il primo non c’è ancora nulla di concreto, mentre per il secondo ieri è arrivata una buona notizia. «Sul fronte dell’insourcing è positivo il segnale di rientro di alcune attività che ampliano gli occupati del magazzino ricambi, riducendo di 50 le unità in eccedenza – hanno commentato i sindacati –. Questo rientro, però, dovrebbe realizzarsi per fine 2016 e inizio 2017.
Resta da definire invece la partita della reindustrializzazione, poiché ulteriori cento eccedenze dovranno essere riassorbite. La situazione rimane in allarme: gli esuberi tra gli operai di Porcia sono 336 e in vista di una rivisitazione o riduzione degli ammortizzatori sociali, come previsto dal Jobs Act, diventa indispensabile fare il possibile affinché questa bomba sociale possa essere disinnescata a stretto giro».
Anche la Regione ha sollecitato la multinazionale a fare di più. «Noi abbiamo mantenuto tutti gli impegni stabiliti al tavolo del 2014: sul fronte dell’occupazione ci attendiamo ulteriori risposte di Electrolux – ha commentato il vicegovernatore Sergio Bolzonello –. Prendiamo atto con soddisfazione dei numeri che Electrolux ci ha illustrato e che prevedono un riassorbimento di 50 persone».
«L’auspicio è che il tetto dei 150 esuberi si possa abbassare ulteriormente. Su questo versante la Regione sta lavorando anche per favorire le start up, affinché l’avvio di nuove attività possano produrre occupazione. Resta cruciale, però, la partita legata alla reindustrializzazione del sito, per il quale la Regione si impegnerà con gli strumenti a disposizione. Ci auguriamo che pure l’azienda prema l’acceleratore, perché significherebbe dare vita a ulteriori nuovi posti di lavoro».
Prossimo incontro di verifica al Mise tra febbraio e marzo: l’auspicio è avere, in quella occasione, certezze sulla reindustrializzazione.
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